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INVIATO CITTADINO Via delle Cantine, da deposito del nettare dei canonici a orinatoio

Via delle Cantine fra ieri e oggi (dalla Storia del Bonazzi alla cronaca di PerugiaToday)... ubriacature diverse

Via delle Cantine, perché? Da sede delle poderose cantine dei canonici a orinatoio… per caso. Racconta il Bonazzi: “Nel 1315 [si verificò] un violentissimo incendio, che apportò grave danno alle pubbliche scritture e che fu smorzato col vino… a spegner l’incendio non ci voleva altro che l’immensa cantina degli straricchi canonici. Per questo disgraziato accidente i priori furono obbligati a trasferire la loro abitazione nella canonica che era il rifugio di tutti i magistrati scasati”. La notizia, pluriattestata, è anche riportata dagli “Annali decemvirali”.

L’indimenticato amico, uomo di teatro e di scrittura, Sergio Ragni prese da questa cronaca l’innesco fantastico per “L’incendio”, primo capitolo del suo libro “Malacucina”, illustrato dal Nobel Dario Fo.

Nell’episodio, Sergio fa agire il personaggio di Tauccio, picaresco avventuriero popolano dei Raspanti, come coordinatore del gruppo che si attiva per spegnere le fiamme utilizzando il vino dei canonici. La vaporizzazione del vino produce negli improvvisati pompieri un senso immediato di euforia, facendoli sbronzare senza aver toccato una goccia di vino. Ecco: se il fatto fosse accaduto oggi, in via delle Cantine, Tauccio e i suoi si sarebbero ubriacati… del lezzo di orina.

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