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Classifica delle Università, Perugia prima. Oliviero: "Successo per l’Ateneo, per l’Umbria e i suoi abitanti"

Il Rettore: "Grazie a un grande lavoro di squadra che ha coinvolto docenti, personale amministrativo, tecnico e studenti, queste scelte si sono rivelate efficaci, dimostrando che è nelle crisi che emerge la competenza e si definisce il progresso per gli anni a venire"

"Questo non è un successo solo per l’Ateneo, ma per l’Umbria intera e i suoi abitanti". Il Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, sintetizza così il primo posto dell'ateneo perugino nella classifica 2020 del Censis dei grandi atenei statali italiani. "In questi ultimi mesi  - spiega - l’Università ha dovuto prendere delle decisioni importanti e innovative e, grazie a un grande lavoro di squadra che ha coinvolto docenti, personale amministrativo, tecnico e studenti, queste scelte si sono rivelate efficaci, dimostrando che è nelle crisi che emerge la competenza e si definisce il progresso per gli anni a venire". 

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E ancora: "Le classifiche sono sempre uno strumento delicato e per forza di cose parziale, ma due elementi emergono chiaramente dalla lettura dei dati. Il primo è che l’Ateneo ha saputo gestire una situazione di crisi con rapidità e competenza. Il secondo, non meno importante, è che il senso di responsabilità, l’attenzione al benessere collettivo e un sincero impegno verso il territorio premiano tutti gli attori coinvolti, istituzionali e non". 

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Il rapporto Censis conferma l’Università degli Studi di Perugia alla prima posizione della classifica dei grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), con una sorpresa: il punteggio complessivo, suddiviso in sei categorie (Servizi, Borse, Strutture, Comunicazione e servizi digitali, Internazionalizzazione e Occupabilità) aumenta di 1,5 punti, arrivando a toccare quota 92,7.
Al secondo posto l’Università di Pavia (90,3), che sale così dal quarto posto dello scorso anno al secondo gradino del podio, incrementando di 9 punti l’indicatore relativo alle strutture, di 6 quello della comunicazione e dei servizi digitali e di 7 quello dell’occupabilità, compensando il minor punteggio per le borse di studio e gli altri servizi in favore degli studenti (-7 punti). Terza posizione per l'Università di Parma, con 90 punti. Al quarto posto troviamo l'Università della Calabria con 89,05 punti. Al quinto posto Cagliari e al sesto Milano Bicocca. Seguono Modena e Reggio Emilia (7ima in classifica) e Salerno (ottava posizione). Nona posizione per Roma Tor Vergata, decima per Genova.

La 'pagella' di Perugia - Il punteggio generale dell'Università degli Studi di Perugia nella classifica del Censi del 2020-2021 è di 92.7. La voce 'borse di studio' ha raggiunto quota 90 punti. Quella per la "comunicazione e i servizi digitali" vale 110 punti e quella per 'l'internazionalizzazione' 90 punti. I 'servizi' dell'Università degli Studi Perugia valgono 80 punti e le 'strutture' 95 (in continua crescita dal 2018, il dato più basso). Ultima voce: occupabilità. Qui Perugia prende 85 punti, in aumento rispetto al 2019. 

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