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Nuovo successo per l'Università di Perugia, negli scavi di Jebel al-Mutawwaq trovati una grotta rituale e un dolmen

GLi studiosi perugini hanno ricevuto la visita dell'ambasciatore italiano in Giordania, Fabio Cassese,

Continuano le scoperte dell’Università degli Studi di Perugia in Giordania nel sito di Jebel al-Mutawwaq, nella regione di Zarqa, dove si è appena conclusa l’ottava campagna di scavi archeologici, diretta da Andrea Polcaro in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità di Giordania e con Juan Muniz, della Pontificia Facultad San Esteban.

All’attività hanno partecipato gli studenti dei corsi di laurea triennale in Beni e Attività Culturali e Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte dell’Ateneo perugino.

I buoni risultati già avuti nel primo mese di indagini hanno portato alla visita dell'ambasciatore italiano in Giordania,  Fabio Cassese, per conoscere le nuove aree di scavo e l’attività che vi viene portata avanti.

Nel corso della campagna di scavi, in particolare, è stato investigato un nuovo dolmen (tomba a camera megalitica) con un’adiacente area produttiva adibita alla preparazione di banchetti funebri e una caverna, con una prima funzione rituale e una possibile seconda funzione funeraria.

Grande interesse ha anche suscitato, presso la comunità scientifica internazionale, la scoperta di una grande struttura circolare in pietra di 6 metri di diametro, di funzione ancora ignota, datata al IV millennio a.C., molto ben conservata.

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