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Sabato, 22 Gennaio 2022
Attualità

Università di Perugia, inaugurato l'anno accademico: "Recuperare la memoria storica per affrontare la complessità del momento attuale"

Il ministro Messa: "Le università hanno un ruolo sociale molto forte, fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono"

Il Rettore Maurizio Oliviero ha inaugurato l’anno accademico 2021/22, il 714esimo dalla fondazione dell’Università degli Studi di Perugia. Ospiti d'onore dell'Ateneo il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e Andrea Pontremoli, Ad della Dallara Automobili. 

L’evento, spiega l'Ateneo, "si è aperto con la proiezione di 5 video, che hanno sintetizzato i numeri, le attività, le sfide e i protagonisti dell’Università perugina: dalla pronta reazione dell’Accademia alla pandemia sino all’emergenza climatica, dalle attività di ricerca scientifica ai risultati ottenuti nei ranking nazionali. Seguendo una consolidata tradizione, è stato poi il Coro dell’Ateneo, diretto da Salvatore Silivestro, Maestro del coro Marta Alunni Pini, a fare da sfondo all’ingresso del corteo, costituito dal Magnifico Rettore e dai rappresentanti dei 14 Dipartimenti dello Studium guidati dai rispettivi direttori e concluso dal Pro Rettore Vicario Fausto Elisei, dal Ministro Messa e dal Pontremoli, con l’esecuzione dell’”Inno dell’Università degli Studi di Perugia”, dell’Inno nazionale Italiano e dell’Inno dell'Unione europea".  

FOTO - Unipg, inaugurato l'anno accademico: le immagini della cerimonia

Il Rettore, nella sua relazione inaugurale, ha ringraziato "le Autorità, il Direttore Generale Anna Vivolo, la Governance, le colleghe e i colleghi presenti, gli studenti e le studentesse", sottolineando "l’alto valore simbolico della cerimonia, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, alle cui vittime ha rivolto il deferente saluto dell’intera Comunità Accademica".

"In un biennio così straordinario - ha evidenziato il Magnifico Rettore - quattro sono stati i valori che hanno guidato l’azione di governo:  la coscienza di possedere un’alta responsabilità, per la quale l’Ateneo non ha mai sospeso nessuna delle sue attività, né cessato le sue relazioni internazionali, sia nell’ambito della didattica che della ricerca; il sentimento di comunità, che ha caratterizzato l’agire della Governance, del personale docente, del personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e CEL, delle studentesse e degli studenti dello Studium; il senso di leale collaborazione, che ha creato e valorizzato un’ampia serie di collaborazioni sia nell’ambito del sistema universitario sia a livello territoriale locale e nazionale e, infine, ha concluso il Rettore Oliviero, la volontà di rigenerazione, ovvero di recupero della memoria storica, quale strumento necessario per affrontare la complessità del momento attuale e farne la base per il presente e il futuro dei nostri giovani".  

Sono seguiti gli interventi di Andrea Santoni, rappresentante del personale Tab e Cel, di Gianluca Menichelli, presidente del Consiglio degli Studenti, e e di Cecilia Celeste Danesi, studentessa Erasmus+.  

La professoressa Ursula Grohmann, Ordinario del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, ha quindi pronunciato la prolusione, sul tema: “Scienza e ricerca: prospettive di genere”. 

Pontremoli, poi, si è rivolto alle studentesse e agli studenti raccontando loro le sue esperienze in Italia e all’estero di giovane appassionato di elettronica e poi di affermato imprenditore, invitandoli a non porre limiti alla propria fantasia: “Liberate l’immaginazione – ha detto Pontremoli - io ho fiducia che saprete costruire un mondo migliore”.  

Le conclusioni sono state quindi affidate a Maria Cristina Messa, Ministro dell'Università e della Ricerca: “Le università hanno un ruolo sociale molto forte – ha affermato la Ministro -, fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono. Devono però cambiare passo, passando sempre di più dal vedersi come un sistema competitivo per ottenere fondi e sopravvivere a uno collaborativo, dato che le risorse oggi ci sono: dobbiamo sviluppare le filiere della ricerca – ha sottolineato ancora il Ministro Messa -. Vogliamo stimolare progetti con una forte trasversalità e sostenibili nel lungo termine e ciò può avvenire solo mettendo insieme accademia, enti di ricerca e quell’industria che vuole fare innovazione. È questo il modo migliore per ridare alla società ciò che la società ha investito negli anni nell’Università”. 

La cerimonia è stata quindi suggellata dal tradizionale scambio di doni fra il Magnifico Rettore e i goliardi e l’esecuzione del “Gaudeamus igitur”, inno internazionale della goliardia.  L’inaugurazione è stata preceduta, nella Chiesa dell’Università, dalla Santa Messa officiata dal Vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Marco Salvi, con i canti liturgici eseguiti dal Coro dell’Ateneo. 

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