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Sabato, 22 Gennaio 2022
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L'Università di Perugia non dimentica Edoardo Ruffini Avondo: l'omaggio al professore che si oppose al fascismo

Il Rettore Oliviero: “Restituiamo simbolicamente all’insigne giurista l’onore che novant’anni fa qualcuno provò sottrargli, ma che, in realtà, fu un simbolo di speranza per la democrazia del tempo”

I rappresentanti degli studenti e delle studentesse al Senato Accademico scoprono la targa. E l'Unipg non dimentica. L’Università degli Studi di Perugia rende omaggio al professor Edoardo Ruffini Avondo, insigne giurista e docente dello Studium che, esattamente novant’anni fa, rifiutò di prestare pubblico giuramento di fedeltà al regime fascista in nome delal libertà di pensiero e di insegnamento. 

Oltre al rettore e ai rappresentati degli studenti, alla cerimonia sono intervenuti il direttore generale dell'Unipg Anna Vivolo, il pro rettore Fausto Elisei, il Senato accademico dell’Università degli Studi di Perugia, il delegato alle Umane Risorse Mario Tosti e il professor Ferdinando Treggiari, docente del Dipartimento di Giurisprudenza. 

“La sobria cerimonia di oggi – sottolinea Oliviero – riveste un altissimo significato, in quanto restituisce simbolicamente al Prof. Ruffini Avondo quell’onore che novant’anni fa qualcuno provò a sottrargli. Un onore che, in realtà, egli mai perse, divenendo al contrario un simbolo di speranza per la democrazia e un’occasione di memoria, oggi, per tutti noi. La democrazia, infatti, come scrisse Piero Calamandrei, non è una conquista definitiva, ma piuttosto un valore da difendere, curare e migliorare, in virtù di tale memoria, che costituisce la base dei nostri diritti, della nostra libertà e dignità. Per questo con la cerimonia di oggi affidiamo i valori di libertà e democrazia di cui fu difensore Edoardo Ruffini Avondo ai nostri studenti e alle nostre studentesse, affinché possano continuare ad essere, oggi e in futuro, un luminoso punto di riferimento in ogni luogo e presso ogni società”. 

“Il luogo in cui ci troviamo – spiega il professor Tosti - è ricco di memorie di uomini che scelsero la libertà di pensiero: due su tutti, Alberico Gentili e Galileo Galilei, i quali pagarono le conseguenze di tale scelta. La lastra che lo Studium dedica al professor Edoardo Ruffini Avondo rinnova la memoria di un docente che è stato allontanato proprio per aver scelto di difendere la libertà di pensiero e di insegnamento. È compito precipuo dell’Accademia, infatti, - ha concluso il professor Mario Tosti – tutelare il libero insegnamento e mantenerlo scevro da ogni posizione ideologica: l’omaggio a Ruffini Avondo è quindi un forte monito per tutti noi, affinché perseveriamo nella salvaguardia di tale libertà”. 

"Esattamente il 29 novembre di novant’anni fa - ricorda Treggiari - , professor Edoardo Ruffini Avondo scrisse una lettera al Preside della Facoltà di Giurisprudenza e al Rettore dell’Ateneo, che lo premevano affinchè prestasse l’obbligatorio giuramento a ‘formare gli studenti nella fedeltà alla patria e al regime fascista’, affermando che in coscienza non poteva assumersi l’obbligo di formare gli studenti a tale devozione, poiché nessun compromesso era possibile con la propria coscienza, né alcuna convenienza poteva derivarne, in quanto l’università insegna, al contrario, a essere uomini liberi. Naturalmente – ha concluso il Prof. Treggiari – egli pagò le conseguenze di tale atto di coerente rifiuto, con le dimissioni coatte e la radiazione dall’Ordine degli Avvocati per indegnità, provvedimenti da cui fu pienamente assolto solo dopo la fine della guerra, nel 1946, con il reintegro nell’avvocatura e all’insegnamento presso l’Università degli Studi di Perugia".

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