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Università, sviluppo di una app per gli screening in ospedale: borsa da 24mila euro, come fare domanda

Il progetto è sviluppato dalla Sezione di Sanità Pubblica, Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli studi di Perugia, con la collaborazione della Scuola di Igiene e Medicina Preventiva

Sviluppare una app per smartphone e tablet per aumentare la partecipazione informata e l’adesione agli screening nella popolazione umbra: è questo l’ambizioso progetto elaborato dal dipartimento di igiene e Medicina preventiva con l’impresa ICT4life, nata nel 2010 come spin-off universitario dell’ateneo perugino. Grazie all’assegno di ricerca finanziato nell’ambito del bando “Investiamo nel tuo futuro” promosso dall’assessorato all’Istruzione e al sistema formativo integrato della Regione Umbria, è già stato pubblicato l’avviso di selezione per candidarsi a lavorare al progetto.

“L'esigenza di informatizzazione in campo sanitario diventa sempre più stringente: attualmente sul territorio umbro, sebbene numerosi passi in questo senso siano stati compiuti, questi risultano non sufficienti a costruire una rete unica che possa favorire l'interscambio di dati tra i cittadini, i professionisti della salute ed i vari servizi proposti sul territorio.” – spiega il professor Fabrizio Stracci, responsabile scientifico del progetto di ricerca – “Un supporto utile a colmare questo gap è rappresentato dallo sviluppo di un'applicazione mobile semplice ed accessibile, rivolta al cittadino ma con possibilità di cross-talking con i diversi professionisti della salute finalità scientifiche.”

“Le finalità del progetto di ricerca sono la creazione di un'interfaccia unica per un sistema complesso, ci attendiamo un impatto positivo sull’adesione alle campagne di screening con conseguente miglioramento della prevenzione e benefici sulla salute del singolo e della collettività in campo oncologico. Il tutto – conclude il prof. Stracci – con un non trascurabile risparmio di fondi e una razionalizzazione delle risorse del sistema sanitario pubblico.”

Il progetto è sviluppato dalla Sezione di Sanità Pubblica, Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli studi di Perugia, con la collaborazione della Scuola di Igiene e Medicina Preventiva sempre dell’Università di Perugia e con il coinvolgimento dei Dipartimenti di prevenzione delle due Unità Sanitarie Locali. La sezione di Sanità Pubblica da molti anni sviluppa tutto il filo di ricerca alla Sorveglianza e Valutazione Oncologica, con importanti risultati nel settore specifico dei Registri Tumori come strumenti per la valutazione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) nonché nella valutazione degli screening attivi presso la Regione Umbria (cervice uterina, mammella e colon retto).

L’assegno di ricerca avrà la durata di un anno e la borsa è pari a 24 mila euro, entro e non oltre lunedì 10 settembre potranno inviare il proprio curriculum alla ripartizione didattica dell’Università degli Studi di Perugia tutti gli under-40 con almeno un anno di esperienza nel campo della ricerca ed in possesso dei seguenti titoli di studio:

Lauree Magistrali o Specialistiche in Medicina e Chirurgia

Lauree Magistrali o Specialistiche in Informatica o in Sicurezza informatica

Lauree Magistrali o Specialistiche in Scienze Statistiche, o in Statistica per la ricerca sperimentale, o in Metodi per l’analisi valutativa dei sistemi complessi

Lauree Magistrali o Specialistiche in Ingegneria Elettronica, o Informatica, o Biomedica, o dell'Automazione, o della Sicurezza, o delle Telecomunicazioni 

Modello domanda assegno ricerca-2

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