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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Cabaret, mon amour. Si rinnovano al Tieffeu i fasti di un genere fresco e accattivante

"Variegato al caffè", lo propongono gli attori della compagine altotiberina Medem

Cabaret, mon amour. Si rinnovano al Tieffeu i fasti di un genere fresco e accattivante. Lo propongono, come ultimo step della rassegna Uilt “Farfalle in volo”, gli attori della compagine Medem, ospiti – causa maltempo – non dell’Arena Borgobello, ma del Teatro di Figura di Mario Mirabassi.

Dopo un momento conviviale, offerto dall’antico Circolo del Tempobono di Enzo Garghella, va in scena “Un gelato al caffè”, collana di sketch di varia provenienza, opportunamente adattati alla bisogna, partendo dal notissimo “Minerale? Naturale!” di Achille Campanile.

Su palco quattro-attori-quattro, che ne valgono almeno otto. Sono Mauro Silvestrini (che abbiamo conosciuto, nei panni dell’ispettore stravagante, alla Clouzot, nelle tante “Cene con delitto”), validamente affiancato da Alberto Smargiassi, Irene e Marta Bistarelli.

Varietà di contenuti, cuciti di fino dalla location: un bar lounge drink di una qualunque città. Dove s’incontrano amanti distratti, camerieri cialtroni, coppie improbabili, tra equivoci e ambiguità, vezzi e vizi, pieghe e piaghe della società dei consumi.

Una splendida occasione per gli attori di cimentarsi in ruoli comici e in personaggi strampalati. Fino al monologo conclusivo di Mauro che canta e incanta con “draghi logopei” (giochi di parole alla Ersilia Zamponi) in materia di drink, alcoolici, vino e beveraggi.

Un’operazione di fantasia che la quotidianità, vero teatro dell’esistere, ci propone in ruoli ancora più esaltati. Superando la finzione scenica e dimostrando come il teatro, anche esasperando, renda la vita più sopportabile. Forse.

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