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Umbria, muore in casa e lo trovano dopo un mese. Il parroco: gli chiedo perdono a nome di tutti

L’uomo viveva da solo, a volte frequentava la Caritas di Acquasparta. Il messaggio di ricordo di don Alessandro Fortunati: vorrei che tutti fossimo più attenti al nostro prossimo

Una tragedia. Giovanni viveva da solo e da solo se n’è andato. Una notte di qualche tempo fa. Forse un mese a giudicare dalle condizioni in cui è stato ritrovato il suo cadavere nella giornata di sabato scorso, nella sua casa di Acquasparta.

Anziano, era arrivato ad Acquasparta qualche mese fa. Sembra da Milano anche se “nessuno conosceva la sua vita e la sua storia”, ha scritto don Alessandro Fortunati in un messaggio ricordo che il parroco di Acquasparta ha voluto dedicare a questa vicenda tanto assurda ma, purtroppo, così drammaticamente comune. “Per quanto pessima possa essere stata, lui (come ogni altro uomo sulla terra) – scrive don Alessandro - non meritava una morte così”.

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