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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Umbria Jazz, David Tremlett: dal manifesto alla Casa degli artisti. Il segno su Perugia del maestro britannico

La sua opera di wall drawing rende unico il recuperato edificio nella zona della stazione ferroviaria

Il segno di David Tremlett, anche del manifesto 2023 di Umbria Jazz, sarà indelebile a Perugia. Ha preso la forma, infatti, di una ex casa cantoniera alla stazione di Fontivegge, casa che diventerà presto quella degli artisti. Il pittore, ma anche fotografo e scultore, britannico ha utilizzato la tecnica del wall drawing sulle pareti esterne dell'edificio, la cui riqualificazione, prevista nell’ambito del progetto finanziato dal Piano periferie, è pressoché ultimata.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Andrea Romizi, gli assessori Margherita Scoccia, Otello Numerini, il dirigente del Comune di Perugia Fabio Zepparelli, Fulvio Falini Direttore dei lavori della Casa degli Artisti,  l’artista David Tremlett, il direttore generale della Fondazione Perugia, Fabrizio Stazi, il presidente di Umbria Jazz, Gian Luca Laurenzi, Guido Barbieri comandante del Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia e Ferruccio Dotta, collaboratore di Tremlett.
“Non sono mai stato bravo con i titoli per i miei lavori, quindi quando ho pensato al progetto per Perugia mi sono dovuto davvero impegnare – ha detto Tremlett -. Sapevo che questo luogo avrebbe avuto una funzione legata alla creatività artistica e alla ricerca. Fortunatamente, la radio mi ha aiutato: ho sentito ‘Our House’ del gruppo britannico degli anni Ottanta Madness. Cosi ho pensato ad una casa per tutti, una casa da assemblare e creare, una casa con un focus centrale”. ‘La Nostra Casa /Our House’ “è calata in un mix di nuove costruzioni, stazione ferroviaria, ponti ferroviari sopraelevati, vecchie abitazioni, graffiti e, in generale, in un’area che ha bisogno di ringiovanire. La mia decisione è stata quella di far risaltare ‘La Nostra Casa /Our House’ rispetto all’ambiente circostante, come avevo fatto una volta con Sol Lewitt nelle Langhe (Piemonte). Lì è stata restaurata una cappella al centro dei vigneti. Il risultato: un ambiente chiaro e colorato a contrasto con tutto ciò che lo circonda e destinato a generare entusiasmo”.
Tremlett ha concluso: “Spero che i colori de ‘La Nostra Casa/Our House’ suscitino più interesse per quest'area in futuro. Le particolari forme geometriche (una per lato) partono da un quadrato al quale viene poi aggiunta o sottratta una sezione, creando motivi che hanno stretti richiami architettonici. Questo particolare tipo di forma è nata lavorando ai disegni per i soffitti di Palazzo Butera a Palermo nel 2022, poi ho pensato che le pareti de La Nostra Casa sarebbero state perfette per questo tipo di lavoro. E’ la prima volta che realizzo queste forme come opere “site specific”. Il mio augurio è che ‘La Nostra Casa’ abbia un futuro premuroso e generi tanti fratelli e sorelle”.

L’assessore Numerini ha ricordato i numerosi cantieri conclusi o in corso d’opera a Fontivegge. Tra quelli terminati ha citato: il parco vittime delle Foibe, parco della Pescaia, la pista da skate, il sottopasso di via del Macello. Tra quelli in corso, la scuola  Pestalozzi, l’ex scalo merci, il parcheggio del metro park, l’area di fronte al terminal del minimetro e il fronte stazione. Per quel che riguarda la Casa degli artisti mancano alcune finiture a cui seguiranno i vari collaudi.
 L’assessore Scoccia ha ringraziato tutti coloro che hanno consentito di realizzare uno straordinario connubio tra arte e riqualificazione urbana in quello che era un “non luogo” per farne uno spazio innovativo di cultura e rinascita. Qui saranno ospitati artisti e giovani studenti cosi da confermare la vocazione internazionale della città.
Secondo Laurenzi la riqualificazione passa per il bello, un quartiere brutto facilita il degrado per questo è importante che l’amministrazione abbia investito risorse ingenti in questo quartiere. Questa città si arricchisce ancora grazie a straordinarie sinergie. 
Stazi ha portato i saluti della presidente della  Fondazione Perugia, Cristina Colaiacovo, confermando la vocazione e la missione della Fondazione nel sostegno al territorio anche attraverso l’opera realizzata da Tremlett a Fontivegge, porta di accesso della città.
Il sindaco Romizi ha ringraziato l’artista per aver accettato di decorare un luogo cosi simbolico per Perugia, ha ringraziato anche chi ha favorito questo risultato in particolare la Fondazione Perugia e la Fondazione Umbria Jazz, nelle persone di Laurenzi e Pagnotta. 
“Tale luogo è stato scelto perché qui si sta lavorando per creare uno spazio e delle opportunità per gli artisti e, soprattutto perché, proprio a Fontivegge, dalla scorsa consiliatura, abbiamo voluto investire non solo risorse finanziarie ma anche in termini di cuore e sentimenti per recuperare un quartiere ai margini. Qui si concentrano più di 30 milioni di interventi che hanno spinto anche realtà private ad insediarsi nel quartiere e, non a caso, qui si è scelto di costruire  il capolinea del Metrobus che collegherà Castel del Piano a Fontivegge. Oggi è motivo di grande gioia avere un immobile importante decorato da un artista di grande fama.”

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