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L'Umbria si candida a diventare una regione "family friendly"? Un incontro con l'amministrazione della Provincia Trento per condividere le buone pratiche

Promozione della natalità e del benessere familiare attraverso politiche incisive e concrete, la Regione Umbria prende esempio da chi è già capofila nelle buone pratiche sulla famiglia

Che in Umbria si sia invertita la rotta nei confronti dell'attenzione alle famiglie, è ormai chiaro, grazie all'attenzione rivolta dai nuovi amministratori ai temi cruciali relativi alla natalità e al benessere familiare come motore del rinnovamento della società. Su questa scia si è svolto a Perugia nei giorni scorsi un incontro, promosso dal Coordinamento regionale dell’Associazione Famiglie Numerose ANFN con Luciano Malfer, direttore dell’Agenzia per la famiglia, la natalità, le politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento. L’incontro si è svolto innanzitutto con alcuni esponenti della Regione Umbria, tra cui Paola Fioroni, vice presidente dell’assemblea legislativa umbra, e il consigliere Daniele Carissimi. I due esponenti dell’amministrazione regionale si sono detti compiaciuti di quanto illustrato da Malfer a riguardo della Provincia di Trento, autrice negli ultimi quindici anni di fruttuose politiche familiari e giovanili. L'esempio virtuoso vorrebbe essere ripercorso dall’Umbria, che potrebbe diventare anch’essa nei prossimi anni una regione a misura di famiglia.

Proprio Trento infatti è diventata negli ultimi anni la provincia italiana con il tasso di natalità più elevato, nonché con un benessere familiare diffuso: in questo territorio si è cercato di mettere concretamente al centro della società il “sistema-famiglia”, con le sue peculiarità, le sue risorse e le sue necessità. Il risultato sta pagando in termini di benessere, appunto, con molte giovani coppie che decidono di mettere su famiglia, acquistano casa, fanno figli e mantengono viva l’economia.

Nella provincia di Trento è stata istituita un’agenzia per la famiglia e promosse leggi sulla famiglia che hanno prodotto i risultati sopra descritti. A seguire, il dirigente della provincia di Trento ha incontrato una quarantina di rappresentanti tra gli amministratori di vari Comuni di tutta l’Umbria, interessati a iniziare nella propria realtà l’iter per la certificazione di Comune Family Friendly, network ideato e promosso proprio da ANFN e dalla Provincia di Trento, e anche coordinatori locali dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose.

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