INVIATO CITTADINO - Quel parco di Montegrillo ridotto a un’ignobile serpaia

Lettera aperta di un poeta al nostro 'Inviato cittadino' per denunciare le attuale condizioni dell'area verde e per suggerire proposte

Quel parco di Montegrillo è ridotto a un’ignobile serpaia. Lettera aperta di un poeta all’Inviato Cittadino… con proposte. Il poeta e scrittore calabrese-perugino Francesco Curto segnala la condizione di inarrestabile degrado che caratterizza, ormai da molti anni, quell’area verde. Scrive: “Dopo aver più volte evidenziato il problema a chi di competenza, senza aver mai avuto risposta, non mi resta che rivolgermi direttamente a te, Amico della Città”. 

SFALCIO DELL'ERBA - Segue un cospicuo cahier de doleances che inizia dall’auspicato sfalcio dell’erba, ormai rara avis. “Problema di mancata manutenzione che è condiviso anche da piante (come i lecci) con la chioma lunga fino a terra”. 
Piante secche lasciate sul posto. “Si aggiunga il fatto che alcune piante secche, abbattute quest’inverno  per motivi di sicurezza, sono rimaste sul posto e creano ancor più preoccupazione, andando verso la stagione calda, per il rischio di eventuali incendi”. 

MANUTENZIONE - “Esistono inoltre piante in posizione di cedimento, secche ed eradicate, che  rischiano di cadere sulla strada intorno al civico n.60”. E poi tante manutenzioni da fare in tempi brevi su sentieri, scalinate, staccionate, attrezzature sportive ammalorate: “Porre mano ai sentieri e alle scalinate, ammalorate e pericolose per i fruitori, soprattutto bambini e anziani. Si dovrebbero ripristinare le staccionate che in molte parti non esistono più. Erano state realizzate negli anni Ottanta, come del resto le attrezzature sportive per l’attività fisica. Le poche rimaste sono rischiose e pericolose all’uso”. 
Giochi per bambini. “Anche lo spazio adibito ai giochi per bambini include strutture fatiscenti e da sostituire in buona parte. Occorre posizionarne qualcuno nuovo, più sicuro e adeguato ai tempi”. 

INVIATO CITTADINO Quelle aiuole cittadine abbandonate

CESTINI E PANCHINE E ANFITEATRO - “Il parco dovrà essere dotato di nuovi cestini portarifiuti, possibilmente  più capienti (i rifiuti vengono sparsi indiscriminatamente). Dovranno essere sostituite o riparate le panchine in legno o in muratura”. C'è poi l’anfiteatro. “Altro punctum dolens l’anfiteatro che perde pezzi. Mentre un tempo era luogo frequentatissimo di cultura e socialità”. Un'altra questione inoltre quella delle deiezioni canine. “Poiché il parco è frequentato da molte persone che vi portano i propri animali da compagnia, sarà necessario segnalare che gli stessi dovranno essere tenuti al guinzaglio; per il rispetto degli altri, le persone dovranno provvedere a ripulire gli spazi dove gli animali fanno i propri bisogni”. 

PALI ELETTRICI E POZZETTI - “È poi necessaria una manutenzione dei pali elettrici e dei loro alloggiamenti con relativo controllo della  messa a terra. Segnalo che ci sono dei pozzetti disattivati, sicura fonte di rischio per qualche curioso e anche per i bambini”. E ancora guanti, mascherine e inciviltà. “In considerazione del Covid19, anche al parco proliferano guanti e mascherine e non solo. Bisognerà fare una pulizia generale e  porre in essere una  nuova segnaletica per il rispetto del verde come bene comune”.

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ALBERI E POESIA - Ma arriva anche una proposta: “Per il futuro, si potrebbe realizzare al Parco la Festa degli alberi in collaborazione con  la scuola di Montegrillo, celebrando la natura con la piantumazione assistita di piante di olivo, col territorio naturale vocato a questa coltura. Sarebbe interessante il coinvolgimento della Facoltà di Agraria e di altri Enti o anche di privati che potrebbero fornire un sostegno economico per l’acquisto delle piante. Solo così un parco potrà  dirsi tale e, come bene comune, essere fruito da tutti e riceverne benefici per la nostra  salute”.  L’intestazione alla Poesia e concorso d’arte. “Propongo anche l’intestazione del parco alla Poesia. Per l’evento si potrebbe creare un premio con un concorso letterario e uno di scultura la cui opera vincitrice potrà essere  installata lungo i percorsi”. Sogni, illusioni di un poeta? No. Garbata protesta per una struttura, che è di tutti, affinché diventi più dignitosa e vivibile.

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