Giovedì, 13 Maggio 2021
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Con i primi caldi, boom di allergie in Umbria: per gli esperti la giusta idratazione è il segreto

Bere poco aumenta la produzione di istamina, favorendo così le reazioni allergiche

La primavera, con i suoi continui sbalzi termici e il passaggio dalla fredda stagione invernale a quella calda estiva, porta con sé fenomeni allergici che colpiscono tutti indistintamente, dai bambini agli adulti. Prati in fiore e passeggiate all’aria aperta infatti sonoparticolarmente insidiosi per chi è soggetto ai fastidiosi sintomi allergici. Secondo il rapporto annuale dell’Istat, le persone colpite da malattie allergiche croniche in Italia nel 2016 sono state circa 6 milioni, il 10,7% della popolazione nazionale . Un trend in lieve  crescita (nel 2012 era il 10,3%), In umbria la pecentuale è sopra la media di 11,2%.  Un dato che sottolinea l’importanza di trovare alcuni accorgimenti per fronteggiare al meglio fenomeni che fanno della stagionalità la loro prerogativa principale, ma che possono presentarsi anche in altri periodi dell’anno e che mettono a dura prova soprattutto i più piccoli.

Se spesso si provano a ipotizzare metodi oltremodo complessi per contenere ed affrontare i fenomeni allergici, in realtà un valido alleato che può aiutare a combatterle è rappresentato da un elemento che fa parte della nostra quotidianità: l’acqua La salute respiratoria, soprattutto quella dei bambini, è influenzata infatti anche dalla quantità di acqua che si beve quotidianamente. Una relazione, quella tra disidratazione e vie respiratorie ancora poco nota e sottovalutata che ha un grande impatto soprattutto sulle allergie. Quando l’organismo è disidratato infatti aumenta la produzione di istamina, sostanza che favorisce l’insorgenza di reazioni allergiche/asmatiche 2 perché induce broncocostrizione, interferisce con il sistema immunitario, ed interviene anche nella regolazione dell’acqua nel nostro organismo. Ecco perché i problemi respiratori quali asma, allergie, infiammazioni tracheo-bronchiali e tosse possono essere indotti, facilitati ed aggravati dalla disidratazione 2 . Una corretta idratazione ha dunque un effetto positivo sui bambini che soffrono di asma, consentendo loro di avere meno episodi acuti (7% bimbi ben idratati VS 26% disidratati).

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