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Perugia, strisce blu scontate per gli studenti a Elce. L'Udu contro il Comune: "Con chi hanno parlato?"

La Sinistra Universitaria contro l'assessore Casaioli: "Deve interfacciarsi con le istituzioni universitarie"

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Sinistra Universitaria-Udu sulle strisce blu scontate per gli studenti universitari a Elce e sul mancato dialogo con il Comune di Perugia.

***

L'assessore Comunale Cristiana Casaioli ha ribadito, in diverse occasioni, l'importanza del dialogo con gli "studenti", il quale ha portato all'aggiunta di strisce blu a tariffe ridotte alla conca. Ma di quali studenti parla? Noi, in quanto Sinistra Universitaria - Udu Perugia non siamo stati resi partecipi di questo dialogo, ma gli studenti di cui si parla sono solo i componenti dell'associazione Idee in Movimento. Vorremmo chiarire all'Assessore Casaioli che, come ogni rappresentante del Consiglio Comunale, quando parla di "studenti" dovrebbe interfacciarsi con le istituzioni universitarie, quali in primis il Presidente del Consiglio degli Studenti, in quanto rappresentante di riferimento per la componente studentesca e, per il suo stesso ruolo, detentore di una visione trasversale e super partes.

Infatti, come ricorda anche lo stesso Alessandro Biscarini, attuale Presidente del Consiglio degli Studenti:

"La figura del Presidente degli Studenti è democraticamente preposta per il confronto su temi riguardanti la componente studentesca nei consessi istituzionali, nonchè espressione democratica dei risultati delle elzioni studentesche".

Eppure il Comune di Perugia sembra aver dimenticato che anche gli studenti possono esprimere democraticamente  i propri rappresentanti, tanto che, nonostante le prime promesse di coinvolgimento sul tema del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e successivamente alle continue richieste di convocare il tavolo con legittimi rappresentanti delle varie componenti universitarie, dopo 5 mesi, l'Università ancora non ha una data precisa di convocazione.

In più abbiamo preso atto che, al contrario, l'associazione Idee in Movimento ha già avuto incontri sul PUMS con il Comune di Perugia. Associazione che peraltro, come hanno ammesso loro stessi durante un video di presentazione delle loro proposte, non ha mai avuto una posizione forte in tema di trasporti e mobilità studentesca. Appare quantomeno sospetto che ad un anno dalle elezioni improvvisamente sia arrivato tutto questo fermento. Vogliamo ribadire che le associazioni studentesche non possono essere trattate alla stregua di bacini elettorali, così come non si può ignorare l'esistenza di istituzioni universitarie riconosciute, che negli ultimi anni, quando sono state raramente convocate ad esprimersi, lo hanno fatto a lavori ormai conclusi senza una vera possibilità di modifiche.

Il PUMS rappresenta indubbiamente la chiave di volta per l'ormai critico trasporto pubblico locale perugino. Gli studenti devono poter avere voce in capitolo, essendo per propria natura una di quelle figure per le quali la mobilità urbana viene modellata su misura: sia perché sono tra i principali utilizzatori dei mezzi pubblici, sia perché educare i giovani cittadini ad una mobilità più sostenibile significa avere a cuore un futuro migliore per il proprio territorio. Educare per noi significa investire: sia materialmente  che comunicativamente. Purtroppo, continuando a permettere l'accesso in centro storico con la macchina, considerando anzi di ampliarlo (assurda la proposta di Piazza Italia aperta 24/24) e sorvolando su comportamenti assurdi come il fenomeno del parcheggio selvaggio, appare inutile, se non schizofrenico parlare contemporaneamente di mobilità sostenibile. Attendiamo risposte chiare, concrete che per la nostra associazione sono da sempre nel trasporto pubblico, nella mobilità alternativa e, in ultima istanza, nella promozione di buone pratiche come quella del car sharing. Attendiamo risposte ufficiali, che rispettino le istituzioni universitarie, senza paura del confronto o della critica costruttiva, ma nella consapevolezza di fare il meglio per gli studenti, per tutti gli studenti.

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