Lunedì, 15 Luglio 2024
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Ucraina, a un anno dall'inizio dell'offensiva russa la Marcia si mette in cammino di notte

All'iniziativa aderisce anche Coordinamento 2050 Umbria. Incontro alla Vaccara prima della partenza

In occasione del primo anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate della Russia, l’associazione Coordinamento 2050 Umbria ha voluto ribadire “con forza la necessita e l’urgenza che la lunga scia di distruzione e morte, che si sussegue senza interruzione dal 2014, deve essere interrotta”. E lo ha fatto anche annunciando l’adesione alla Marcia della pace Perugia-Assisi di notte, contro tutte le guerre, in programma il 24 febbraio, con partenza alle 24. La marcia sarà preceduta da un incontro di riflessione e proposta che si svolgerà a Perugia il 23 febbraio alle 21, nella sala dei Notari, in piazza IV Novembre.

“Avvertiamo i pericoli gravissimi che il mondo sta vivendo a causa di un’escalation militare che inevitabilmente produrrà ulteriore distruzione e morte – dichiara Juri Pelucca del Coordinamento 2050 Umbria –. Gli effetti economici della guerra colpiscono prevalentemente le classi sociali più deboli: oltre a quelle di Ucraina e Russia anche quelle dell’intera Europa. Avvertiamo un ruolo molto debole della Ue e specificatamente anche dell’Italia che, con il governo Meloni, prosegue una politica di subordinazione agli intenti bellicisti della Nato e degli Usa, tralasciando la tradizionale via di cerniera tra l’occidente e la Russia. Il problema oggi è fermare la guerra”.

“Sosteniamo le forze politiche – aggiunge Pelucca – che hanno votato in modo contrario all’invio di nuovi armamenti in Ucraina, che faranno proseguire una guerra nel cuore dell’Europa, con il rischio che possa sfociare in uno scontro nucleare. Il Coordinamento 2050 Umbria partecipa e sostiene tutte le iniziative contro la guerra, per la pace, contro l’invio di nuove armi all’Ucraina, per il cessate il fuoco immediato e per una conferenza internazionale di pace, che garantisca la sicurezza a tutti gli stati.

“Ribadiamo – conclude Pelucca – il nostro sostegno e la nostra partecipazione alle iniziative della rete locale Europa per la pace. Fermare la guerra in Ucraina è l’unica vittoria di cui abbiamo bisogno”.

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