menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Raffaello, Umbria Jazz e Templari, stupisce e affascina l'estate culturale di Perugia

L'assessore Varasano: "Straordinario afflusso di turisti, veicolo di rilancio per la città. Alla cappella di San Severo 4.146 visitatori in pochi giorni"

File alla cappella di San Severo, al Pozzo etrusco, in Galleria nazionale, a San Bevignate e a Palazzo Baldeschi, sono il segno che l'offerta culturale perugina funziona.

"Le file che da giorni caratterizzano l’accesso a tutti i più importanti luoghi della cultura della città sono motivo di soddisfazione e di rilancio per la città - dice l’assessore alla cultura Leonardo Varasano - Sono frutti solo in parte figli della contingenza post-Coronavirus: simili afflussi, in alcuni casi senza precedenti, discendono anche dalla campagna mediatica nazionale iniziata un anno fa e proseguita anche durante il lockdown".

Nel quadro complessivo spicca il dato della cappella di San Severo dove, dopo la riapertura e i numeri incoraggianti di luglio (3.165 presenze, il 23,2% in più del luglio 2019), agosto si è aperto con un afflusso di visitatori senza precedenti. Nei soli primi dodici giorni del mese infatti, sono già 4.146 le persone che hanno ammirato l’opera di Raffaello e Perugino, (2.305 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un aumento del 125,2%) con un continuo aumento di visitatori che ha visto dei picchi incredibili: dai 390 di mercoledì 5 agosto ai 505 di lunedì 10 agosto, festa di San Lorenzo (ben il 415,3% in più rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente).

Nel primo week-end di agosto, che quest’anno ha coinciso con Jazz in August (7-10 agosto) infatti, alla cappella di San Severo hanno transitato ben 1522 visitatori e, nei giorni successivi, i numeri sono rimasti altissimi: 504 presenze registrate martedì 11, cresciute addirittura a 530 mercoledì 12 e già di circa 400 nella sola mattinata di giovedì 13 agosto.

"Non c’è solo Raffaello - continua Varasano - complessivamente, l’attività dei musei civici di Perugia è in costante fermento: giovedì 6 agosto, presso il Museo civico di Palazzo della Penna, ha preso il via con vasto successo di pubblico anche una nuova mostra che raccoglie le opere di 18 artisti contemporanei: Art Monsters 2020. Contaminazioni Aliene nell’Umbria Contemporanea, visitabile fino all’11 ottobre e il Complesso templare di San Bevignate, riaperto dopo il lockdown con la presenza di molti visitatori, è ora oggetto di una fruizione continua, nonostante gli importanti lavori di restauro che attualmente ospita. I musei civici sono perle ricamate su un tessuto culturale ricchissimo, vario e prezioso perché Perugia è davvero un enorme museo a cielo aperto, vivo e in continua trasformazione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Cronaca

Come ti frego il pacco lasciato dal corriere… se non sei svelto a ritirarlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento