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Tuoro sul Trasimeno, poesia e musica per Lord Byron... e la proposta di cittadinanza onoraria

Onore e lode al poeta romantico inglese, che nel suo viaggio in Italia si fermò a dormire alla locanda Casa del Piano

Tuoro sul Trasimeno. Poesia e musica per Lord Byron... e la proposta di cittadinanza onoraria. Onore e lode al poeta che, nel suo viaggio in Italia, si fermò proprio qui a dormire, alla locanda Casa del Piano. Oggi assurta a luogo simbolo di memorie e fascinazione.

La proposta parte dai Maestri Stefano Ragni, seducente affabulatore, e Salvatore Silivestro, infaticabile organizzatore.

La serata è intitolata “Lord George Byron: poeta romantico della libertà. Poesia e musica”.

Dopo una premessa di Ermanno Gambini sulla storica Battaglia del Trasimeno, la promessa del sindaco Maria Elena Minciaroni, entusiasta e propositiva.

Il primo cittadino annuncia, con passione, il proposito di rendere sistematici questi eventi di lezione-concerto, alla maniera di un Festival annuale, ricco di proposte.

Ben 4 le strofe che il poeta inglese ha dedicato a Tuoro e alla battaglia dei Romani con l’abilissimo stratega cartaginese Annibale. Ne sono consapevoli i torreggiani che affollano il rondò, affacciato sul Lago, come forse lo vide - ma in primavera - il lord della poesia e del viaggio.

Le letture vengono effettuate dalle voci recitanti di Claudia Cagnoni, Daniele Peluso e Marco Guidi.

Stefano Ragni, acclamato narratore, riferisce, commenta, informa, ironizza, conquista. Solo chi conosce le sue storiche teaching session sa quanto sappia essere efficace, enciclopedico e musicalmente preparato. Oltre che dotato di straordinarie doti didattiche ed esecutive. Tanto da “osare” Berlioz, sconclusionato e imprevedibile, raccontandolo dal Prix Rome al fortunato incontro con Paganini e ai deliranti propositi di omicidi-suicidi da sballato.

Poi entra in campo la violista Madalina Teodorescu, già diplomata in canto e ora alla tesi di secondo livello in viola. Una presenza di sicura efficacia. Anche se il brano - che Paganini pagò, ma non intese mai eseguire - è di una noia micidiale e mortifica il talento di Madalina. 

Poi la performance di Alessandro Zucchetti, chitarrista, direttore, didatta e oggi tenore emergente, seguito con interessamento paterno da Stefano Ragni che ne cura il potenziamento e l’affinamento. Alessandro eccelle nel verdiano “Tutto parea sorridere” con ascendenze alla  novella in versi di Byron.

Una serata composita, varia, ricca di suggestioni letterarie e musicali.

L’estate torreggiana prosegue con proposte rivolte a tutte le fasce d’età. Lode al sindaco Maria Elena Minciaroni che propone una stagione teatrale di rango e tante iniziative, in collaborazione con la pro loco che da sempre si distingue per dinamismo e disponibilità. Si parla di una proposta dantesca per le scuole, alla ripresa delle lezioni. D’intesa con Agimus, Accademia del Dónca, Pro Loco e Gian Franco Zampetti, direttore artistico della stagione teatrale.

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