Tumore al seno, in Umbria screening gratuito per le donne 'a rischio' tra i 45 e i 49 anni

La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla Salute, Luca Coletto, ha esteso l’offerta gratuita dello screening per la diagnosi precoce di carcinoma al seno alle donne tra i 45 e i 49 anni sintomatiche e che presentino un aumentato rischio per familiarità

La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla Salute, Luca Coletto, ha esteso l’offerta gratuita dello screening per la diagnosi precoce di carcinoma al seno alle donne tra i 45 e i 49 anni sintomatiche e che presentino un aumentato rischio per familiarità.

“In Umbria – ha spiegato l’assessore Coletto - il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nel sesso femminile e, visto che rappresenta il 23,4 per cento di tutte le neoplasie femminili, resta la prima causa di morte per tumore (13,5 per cento di tutte le morti per neoplasia). Tuttavia, accanto ad un aumento dell’incidenza, si registra una riduzione della mortalità, attribuibile in primo luogo ai progressi terapeutici e alla diagnosi precoce e una percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi molto alta pari all’86 per cento in Umbria”.

La Regione Umbria ha avviato lo screening per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella nel 2007, garantendo l’invito ad effettuare una mammografia biennale a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni. A partire dal 2016, lo screening mammografico, è stato esteso, con invito biennale, alle donne tra i 70 e i 74 anni che partecipano regolarmente allo screening fino ai 69 anni.

“Sia il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019, sia la bozza del nuovo Piano Nazionale 2020-2025 – spiega l’assessore - prevedono tra gli obiettivi strategici l’identificazione precoce dei soggetti a rischio eredo-familiare per tumore della mammella attraverso l’implementazione di percorsi diagnostico terapeutici, integrati con i programmi di screening, per donne ad alto rischio di cancro alla mammella”.

La Regione Umbria quindi, ha deciso di garantire l’offerta della valutazione clinico-strumentale, individuandola tra le prestazioni erogate senza oneri a carico dell’assistito, per le donne tra i 45 e i 49 anni sintomatiche e per le donne che presentino un aumentato rischio su base eredo-familiare per la patologia”. 

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Le donne tra i 45 e i 49 anni residenti in Umbria, secondo i dati ISTAT del 2019, sono circa 35.200. (19.900 circa nella USL Umbria 1 e 15.300 nella USL Umbria 2).

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