Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Via dell’Acacia, una perdita senza fine e una spesa incalcolabile. Intervento tampone. Si faceva prima a sostituire il tubo ammalorato

I cittadini potrebbero intraprendere vie legali per chiedere il risarcimento dei danni provocati

Via dell’Acacia, una perdita senza fine e una spesa incalcolabile.

“Tutto per non sostituire 20 metri di tubazione”, ci dice un residente di prossimità.

Ne abbiamo già parlato (Umbra Acque non interviene e noi utenti ci rimettiamo. Inefficienza e mancata sostituzione di linee ammalorate) e la situazione è rimasta inalterata.

Abbiamo anche pubblicato la risposta di Umbra Acque che spiegava come si fossero stabilite priorità in base alla gravità del danno (Dopo la polemica sui "tempi" di Umbra Acque, la società risponde: "La verifica è immediata, i lavori a secondo della gravità: ecco come").

“Stavolta – evidentemente – il guasto doveva essere di notevole importanza, tanto che sono intervenuti con effetto immediato dalla segnalazione”, dice un residente.

“Sarà perché – aggiunge il nostro interlocutore – abbiamo minacciato di intraprendere vie legali per chiedere il risarcimento dei danni provocati”.

Sta di fatto che, stavolta, la perdita era così consistente da rovesciare sulla pubblica via un vero torrente, con una polluzione che sgorgava dall’asfalto come da una sorgente termale.

“È per questo che sono intervenuti, ancora una volta, spendendo per la ‘cravatta’ (riparazione volante, ndr) ben più di quanto si sarebbe speso per la sostituzione di quel tratto di tubo irrimediabilmente ammalorato”, precisano.

A quando la soluzione definitiva del problema, senza interventi a singhiozzo?

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