Domenica, 14 Luglio 2024
Attualità Bastia Umbra

Quando cambiare il passaggio a livello non migliora le prestazioni. Riflessioni e dati tecnici su una notizia

Quando cambiare il passaggio a livello non migliora le prestazioni. Un fatto di cronaca da noi riportato ["Fermate il treno, io e altri siamo bloccati in mezzo alle sbarre": automobilista chiama la Polizia, bloccato il treno in transito (perugiatoday.it)] induce a una riflessione su un cambiamento non migliorativo. Ci si chiede il perché.

Inequivocabile il chiarimento delle Ferrovie sul fatto che nulla sarebbe potuto accadere, in quanto i sistemi di sicurezza avrebbero impedito l’impatto sulle vetture bloccate tra le sbarre in quel di Bastia. Nulla quaestio. Mentre si impone una riflessione relativa ad aspetti tecnici della questione.

Hanno sostituito il vecchio passaggio a livello automatico, che non stava chiuso più di 40 secondi, mentre con quello attuale i tempi diventano biblici.

Quelle solide apparecchiature, di costruzione Westinghause, sono note e utilizzate in tutto il pianeta. Oggi, invece, cambiando apparati, da quaranta secondi siamo passati a un sistema col quale il passaggio sta chiuso anche 9 minuti. Sommando i quali, si raggiunge un tempo di chiusura di 5 ore nell'arco della giornata.

L’effetto evidente sono le file chilometriche. Perché, peraltro, a dispetto della crisi economica e del carburante alle stelle, il traffico stradale è notevolmente aumentato.

Accade che quando le sbarre si alzano e, a volte dopo pochissimo tempo, si riabbassano, resta intrappolata una consistente parte del traffico che non ha ancora liberato la tratta dove insiste il passaggio a livello.

Si consideri che, in presenza di foschia, se non addirittura di nebbia, possono verificarsi seri problemi. Infatti il passaggio a livello in questione è posizionato in un tratto di linea perfettamente dritta di 9 km, dove i treni sono autorizzati a raggiungere 120 km/h (e un tempo, per breve periodo, sono stati autorizzati a raggiungere i 150 km/h).

C'è da sottolineare che il pericoloso fenomeno è incrementato da parte di alcuni irresponsabili automobilisti i quali, nonostante il divieto, svoltano a sinistra per andare a fare rifornimento ad un distributore di metano a 70 metri. Questa manovra vietata e pericolosa ferma la fila ancora incolonnata e ciò non fa che accrescere ulteriormente il problema.

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