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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Treno a idrogeno, pura illusione sei tu. Crolla un mito… e l’assurda ipotesi di metterlo in funzione sulla ex FCU

Treno a idrogeno, pura illusione sei tu. Crolla un mito… e l’assurda ipotesi di metterlo in funzione sulla ex FCU da Sansepolcro e addirittura fino all’Aquila.

Se ne erano sentite delle belle, in proposito. Ma, per fortuna, non se ne farà niente.

Si sarebbero inutilmente sperperati soldi pubblici.

Anche RFI e Trenitalia hanno in questi giorni bocciato i treni a idrogeno. Decisione saggia. Col conforto della stampa internazionale. Lo leggiamo nel magazine spagnolo “Motor.es”.

Le risultanze. “La Germania ha guidato l’offerta per il treno elettrico a celle, combustibile idrogeno, coprendo le prime rotte commerciali di quest’anno. Tuttavia, lo stesso ministero dei trasporti del Baden-Württemberg ha riconosciuto che i costi non giustificano la prosecuzione del progetto”.

Esperimento fallito e in abbandono. E, in effetti, la Germania è stata finora il Paese che ha optato per i treni elettrici con tecnologia a celle a combustibile a idrogeno, implementandoli anche in diverse linee ferroviarie del paese. Tuttavia, tutto indica che questi mezzi smetteranno di essere utilizzati al più presto. Trattandosi di una tecnologia che mostra la corda.

I treni a idrogeno sono più costosi e meno redditivi dei tradizionali elettrici

Mentre molti dei vantaggi dei treni a idrogeno rimangono in vigore, rispetto alle loro controparti diesel, le cose cambiano molto quando si tratta di determinare la loro redditività ed efficienza in relazione ai treni elettrici o ibridi a batteria.

Insomma: costosi, inefficienti, scarsamente redditivi. Ipotesi trasportistica ed economica da gettare nel cestino.

Ma, quando c’è da spendere… è sconfortante verificare come tutto sia spesso mosso dai finanziamenti a disposizione, non dalla convenienza economica che si dovrebbe verificare. Per fortuna – osserva più d’uno – le ferrovie tedesche hanno terminato i loro esperimenti con responso negativo prima che noi avessimo comperato il materiale di esercizio ad idrogeno. Altrimenti avremmo sperperato denaro.

Dunque, che fare? Allora, in ex FCU ci conviene restare come siamo, dice più d’uno. O, meglio, passare integralmente all’elettrico… tradizionale. Avendo, però, le motrici necessarie. Che, al momento, sono solo quattro e… in disarmo. Visto che la catenaria è nuova di zecca, anche se da completare, il completo passaggio all’elettrico è dietro la porta. Con costi trascurabili e sicuro aumento di efficienza.

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