Tre giovani umbri diplomati tra i maestri della pasticceria mondiale

Hanno frequentato l'ultimo corso all'Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana

Si è conclusa la 33esima edizione del Corso Superiore di Pasticceria di Alma - La Scuola Internazionale di cucina italiana. Dopo un iter formativo durato sette mesi, 37 candidati – 25 ragazze e 12 ragazzi, tra cui tre umbri: Leonardo Giacinti di Battiferro (Tr), Francesca Piccotti di Gubbio e Tommaso Sachetti di Perugia – si sono sottoposti al giudizio della commissione d’esame per ottenere l’attestato di professionista di pasticceria italiana.

A valutare i candidati sono stati maestri come Iginio Massari, pasticcere titolare della Pasticceria Veneto di Brescia e maestro d’Arte e Mestiere 2016, e Vincenzo Santoro, volto storico della Pasticceria Martesana di Milano, entrambi nelle prime posizioni in Italia per la Guida Pasticceri & Pasticcerie del Gambero Rosso. Accanto a loro e allo staff dei docenti Alma, coordinato dal direttore didattico Matteo Berti, da segnalare la presenza di Lucca Cantarin, Pasticceria Marisa, medaglia di bronzo alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2013, di Francesco Federici, pastry chef dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, di Andrea Grignaffini, critico enogastronomico e membro del Comitato Scientifico di Alma, di Maicol Vitellozzi, pastry chef della Farmacia del Cambio di Torino e di Marco Beltrami, vincitore di Bake Off 2018 e fondatore di BakeLab Italia.

Migliori diplomati della XXXIII edizione del Corso Superiore di Pasticceria sono risultati Andrea Peccolo e Veronica Tipaldi. Il primo, ventisettenne nato a Conegliano, in provincia di Treviso, prima di iscriversi al Corso Superiore, ha frequentato il corso Tecniche di Pasticceria: ha perfezionato le conoscenze e le competenze acquisite a Scuola nei tre mesi di stage svolti alla Pasticceria Veneto del maestro Iginio Massari, periodo che ha contribuito al suo exploit finale; la seconda, ventunenne di Cannero Riviera, dopo i due Corsi di Pasticceria, ha passato i mesi di tirocinio in Spagna al fianco di Paco Torreblanca, uno dei più importanti e innovativi pasticceri a livello internazionale degli ultimi trent’anni.

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Da segnalare anche Martina Cameli, 27 anni di Latina, il cui lavoro di tesi è stato giudicato il migliore in assoluto tra quelli discussi in sede di esame dai 37 candidati del Corso Superiore di Pasticceria. La trattazione – Une chambre à soi (Una stanza tutta per sé), citando una celebre opera di Virginia Woolf – è stata scritta durante il periodo di tirocinio al ristorante Cafè Stern, roccaforte parigina della famiglia Alajmo. 

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