Giovedì, 13 Maggio 2021
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Lago Trasimeno: "Ma quale -100, la perdita è di appena 30 centimetri, colpa delle scarse piogge e del fondale basso"

Il punto sul livello idrometrico del bacino umbro secondo Michele Cavallucci di Perugia Meteo: "In passato siamo arrivati anche a -150 centimetri"

Foto Perugia Meteo

Un metro o appena trenta centimetri? Di quanto si è abbassato il livello del lago Trasimeno? Secondo Michele Cavallucci di Perugia Meteo, è scorretta la lettura fornita dagli organi di stampa: “Alcuni organi di stampa regionale e nazionale, hanno riportato la notizia (erronea) che il Lago Trasimeno sarebbe calato di un metro (100cm) durante l'estate 2020 ancora in corso, fatto che non corrisponde assolutamente al vero”.

Come si arriva a questa affermazione? Con i dati meteorologici e di osservazione. “Fermo restando che non è una delle estati più tragiche dal punto di vista del livello del lago e nemmeno, al contempo, delle più floride, se andiamo ad analizzare i dati degli ultimi 15 anni, al momento siamo sui -98/-99 cm (come da foto fatta in mattinata al pontile di San Feliciano) contro i -68/-70cm che avevamo registrato nello stesso punto il 12 giugno, il che porta il calo del Trasimeno a circa 30 cm in due mesi esatti, alla media di 0,5 cm al giorno, all'incirca – scrive Cavallucci in un post - Le piogge sono state scarse in questo periodo e lo saranno, molto probabilmente, anche nei prossimi 10 giorni, sperando in una inversione di tendenza da settembre, auspicandoci anche un autunno più piovoso di quanto avvenuto negli ultimi anni”.

Andando indietro nel tempo, scorrendo lo storico dei dati del lago, ci si accorge che quel -100 non è neanche un record. “La conferma si ha spulciando i dati storici del Club Velico di Passignano sul Trasimeno, dai quali si evince che, già molto prima dell'annata 2012, quando tra agosto e ottobre si restò praticamente stabili intorno ai -150cm, da luglio 2007 a gennaio 2010 il lago restò sempre sotto i -100cm con punte di -168 a settembre 2008 e -158 a ottobre 2009 – prosegue Cavallucci - Quindi, fermo restando che la situazione del livello del lago è annosa a livello di problematica, ed evidenziando che l'apertura dell'emissario avvenuta nel 2014, non è la responsabile del calo di livello attuale, lo è invece, purtroppo, l'andamento molto siccitoso degli ultimi anni a livello di precipitazioni, cosa alla quale il lago è molto suscettibile. Da ricordare per esempio l'aumento record di 30 cm in 3 giorni del novembre 2012, cosa che fu seguita, poi, successivamente, da una crescita in appena un anno, di oltre un metro e 30 centimetri nel 2013”.

Secondo Cavallucci “da quest'anno, in più, avremo l'apporto di tutto il sistema di chiuse dei vari rii e torrenti che, fino all'inizio del 2020, invece che confluire nell'Anguillara, andavano ad aumentare il livello del Lago di Chiusi. Quindi, onde evitare di buttarla in politica, cosa più facile in assoluto al tempo dei social, c'è da auspicarsi una inversione di tendenza nelle precipitazioni in modo da valutare, anche, l'apporto ulteriore che avremo dai vari canali che saranno convogliati nel lago, il tutto chiaramente associato agli interventi di manutenzione che necessita, sempre e da sempre, un bacino così fragile per la sua bassa profondità”.

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