Non solo insetti, anche le alghe invadono le sponde del Trasimeno. L'appello: "Subito intervento"

Il sindaco Batino fa un nuovo appello per unire le forze a quelle dei comuni del lago per un intervento immediato sulle alghe che si depositano sulle sponde e producono cattivo odore

Alghe e insetti invadono il Trasimeno. Presa di posizione del sindaco Sergio Batino sulla situazione delle sponde del lago che in questi giorni sono invase dalle idrofite, le fastidiose alghe, che si depositano e producono cattivo odore per via della loro putrefazione. “La situazione delle sponde crea danno alla nostra immagine turistica, fondamentale per la nostra economia - spiega il primo cittadino castiglionese - creando problemi agli esercizi commerciali, ai gestori delle spiagge, dei bar, dei ristoranti e dei locali per la musica”.

Intanto la Regione Umbria lunedì 27 presenta l'iniziativa Polvese Lab sulle prospettive globali in relazione al “Controllo delle popolazioni di chironomidi al Lago Trasimeno” che si terrà a metà settembre all'Isola Polvese.

“Bene l'iniziativa della Regione, bene parlare di questi temi in un'iniziativa positiva, bene anche l'attenzione di Guasticchi - dice Batino -, anche se gli ricordiamo che la situazione è sostanzialmente la stessa dagli anni della sua presidenza in Provincia. Occorre un cambio di marcia una nuova "cultura" che sappia affrontare i vari problemi del lago per quelli che sono, i problemi di un ambiente naturale pregiatissimo, unico in Italia e che ha bisogno di manutenzioni particolari e che vede un rapporto continuo con l'uomo già dal tempo degli etruschi”.

Il sindaco Batino fa un nuovo appello, già formalizzato con ripetute note ufficiali, a Regione e Provincia per unire le forze a quelle dei comuni rivieraschi per un intervento immediato sulle alghe, per risolvere i problemi pratici delle sponde per asportare le alghe subito. “Deve proseguire il trattamento larvicida di contrasto alla proliferazione degli insetti che ha avuto qualche risultato positivo, come attestato anche dalle indagini della USL 1, ma che deve sicuramente essere programmato per più anni e anticipato durante i mesi primaverili”.

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“Resta necessaria per il futuro – conclude il sindaco - una legge speciale per il Trasimeno che assegni fondi nazionali certi e sicuri ogni anno, per lavorare d'anticipo e non essere costretti sempre ad inseguire le emergenze. Attraverso la modifica del Piano Stralcio occorre consentire in via ordinaria i dragaggi, la manutenzione del canneto, il taglio periodico della vegetazione che rappresenta l'habitat naturale per animali nocivi, in particolare cinghiali, nutrie e piccioni dannosi anche all'agricoltura. Dobbiamo impedire la trasformazione del paesaggio intorno al lago che, come denunciato da autorevoli studiosi, si sta trasformando da zona umida in bosco”. 

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