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LA STORIA L'ultimo giorno di lavoro di una super-poliziotta, Maria Letizia Tomaselli saluta la questura di Perugia

La capo di gabinetto va in pensione: "Tanti ricordi, come in una famiglia"

"La polizia è passione e voglia di fare, con tutto l'impegno possibile. Ha dimostrato fino all'ultimo giorno, è rimasta qui sapendo che la questura aveva bisogno di lei
E' la dimostrazione di una serietà non comune". Così il questore Giuseppe Bellassai ha salutato Maria Letizia Tomaselli, capo di gabinetto dall'1 maggio in quiescenza. 

"La polizia ci segna. Positivamente. Rimane, insieme a tutti i suoi appartenenti, un riferimento costante. Ed è proprio questa la nostra forza. Essere parte di un tutto, di una squadra, è fondamentale per navigare anche in acque difficili e tempestose - ha aggiunto ancora il questore - I miei migliori auguri per questo tratto della sua vita che auguro sia intenso e appassionato e pieno di cose belle".

"Con il questore ci siamo incontrati da poco tempo, ma sono rapporti che restano. In questo poco tempo, ho imparato tante cose" ha replicato Tomaselli, sottolineando che essere in polizia "è Identità che rimane anche quando hai smesso la divisa perché fa parte di te. Oltre a essere un lavoro è una condivisione, una condivisione in famiglia".
 DI questi anni di carriera, a Perugia ha diretto tra gli altri incarichi la squadra volante e l'ufficio immigrazione, ricorda con affetto le "tante persone che ho conosciuto, le realtà che ho scoperto": Da ultimo, l'esperienza con i profughi ucraini che le hanno riportato alla memoria "il periodo della guerra in Bosnia".
"Restano come esperienze di vita. Non è solo un lavoro di repressione quello in polizia, ma un modo di accompagnare le persone verso i propri progetti di vita.. E' motivo di gioia e orgoglio".

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