Test sierologici per il Covid-19, le farmacie umbre garantiscono l'assortimento e propongono un accordo alla Regione

Sulla scia di quanto già avviene in altre regioni, le farmacie del territorio potrebbero svolgere ancora una preziosa funzione di sostegno nella gestione della pandemia

Sull’esempio di quanto accaduto in Emilia Romagna, dove è stato firmato un accordo tra rappresentanze sindacali e Regione che consentirà ai cittadini di poter eseguire nelle farmacie test sierologici rapidi (esito in 15 minuti) per la ricerca degli anticorpi anti Sars-Cov-2, lo stesso potrebbe avvenire in Umbria.

In una nota odierna, la presidente di Federfarma Perugia, Silvia Pagliacci, rende noto che “le farmacie si rendono disponibili, all’interno di precisi percorsi e protocolli, a divenire punti di accesso informativi e/o di prenotazione dei test sierologici ed orofaringei e, laddove vi siano le condizioni di spazio esterno e di concerto con gli altri operatori sanitari, anche all’organizzazione di spazi in modalità “pit-stop” dove consentire l’agevole e sicura esecuzione dei tamponi”.

Tutto ciò per agevolare la gestione della panemia, con il numero di positivi al Covid-19 nuovamente in aumento.

Nella prima ondata emergenziale, come del resto in tutta Italia, in particolare in Umbria, il ruolo svolto dalla farmacia nel periodo del lockdown è stato fondamentale, in quanto questo esercizio è stato l'unico presidio sanitario territoriale aperto. I farmacisti hanno infatti garantito, oltre alla necessaria dispensazione dei medicinali, anche un supporto psicologico rilevante nei confronti degli utenti.

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Nelle scorse settimane, dopo alcuni incontri svoltisi a livello nazionale tra rappresentanti del Ministero della Salute e quelli dei farmacisti (Fofi, Federfarma, Assofarm), si era convenuto proprio sull’utilità di rendere disponibili in farmacia i test sierologici validati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Comitato Tecnico-Scientifico. Così anche le istituzioni regionali umbre sono state messe al corrente di questa disponibilità da parte delle farmacie regionali. “Auspichiamo – conclude Pagliacci -, che questo nostro possibile coinvolgimento venga accolto anche per rafforzare la strategia regionale che mira ad una maggiore efficacia della rete sanitaria territoriale nei confronti del Covid-19”.

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