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Domenica, 16 Giugno 2024
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Terremoto in Turchia-Siria, minuto di silenzio in consiglio a Perugia: parte l'appello per raccolta fondi

"In alcuni di quei territori gli aiuti non sono ancora arrivati, ed è importante una pressione e una presenza della comunità internazionale per sbloccare questa situazione"

Il consiglio comunale di Perugia si è aperto sull’immane tragedia che ha colpito la Turchia e la Siria dove si continua a scavare per salvare vite dalle macerie provocate da un sisma con magnitudo vicino 8. La vice presidente Lucia Maddoli (Idee Persone Perugia), a nome dell’opposizione, ha preso la parola per richiamare l’attenzione del Consiglio sul dramma davanti alla quale non si può rimanere indifferenti. "Il violento terremoto rappresenta l’evento peggiore degli ultimi 100 anni nell’intera regione tanto da aver provocato una catastrofe umanitaria di dimensioni inimmaginabili, con oltre 41mila morti accertati ad oggi. Il sisma ha determinato uno scenario agghiacciante: migliaia di edifici e strade distrutti, ma soprattutto migliaia di famiglie e di sopravvissuti rimasti d’un tratto senza nulla, per giunta in uno dei periodi peggiori dell’anno, in pieno inverno, con temperature gelide. Queste persone ora hanno bisogno di tutto".

La consigliera ha poi evidenziato che nell’area colpita sussistono alcune emergenze nell’emergenza. Due le principali. La prima riguarda i bambini: molti di essi sono rimasti soli, avendo perso i genitori, con il rischio, lanciato da Unicef, di diventare preda della criminalità e della tratta degli esseri umani. Ecco perché la
comunità internazionale deve operare per metterli in sicurezza e prendersi cura di loro. Seconda emergenza specifica riguarda la Siria, paese già devastato da 12 anni di una guerra che ha prodotto 300mila vittime e 12 milioni di profughi. Qui la situazione è particolarmente difficile, perché il terremoto ha colpito zone ancora
oggi preda dei ribelli al regime di Assad; ciò rende più difficoltoso l’arrivo degli aiuti umanitari. Per questo motivo in alcuni di quei territori gli aiuti non sono ancora arrivati, ed è importante una pressione e una presenza della comunità internazionale per sbloccare questa situazione".

In ragione di questo quadro, Maddoli ha quindi lanciato un appello alle Istituzioni ed alla città affinché tutti contribuiscano ad aiutare il popolo turco e siriano. Per tale ragione ha proposto di far sì che dal Consiglio comunale parta un segnale preciso di vicinanza e solidarietà da attuare tramite due azioni: un minuto di
silenzio in memoria delle numerose vittime del terremoto e una raccolta fondi da parte dei consiglieri comunali aderendo così alla campagna della Croce rossa italiana.

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