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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Terremoto, cinque anni dopo: "Speranza nel futuro. Progetti per la ricostruzione della città e per la comunità"

Il sindaco di Norcia: "La ricostruzione privata ha avuto un' importante accelerazione". A breve il cantiere per la Basilica di San Benedetto

"Questo è l'anniversario più importante. Con questa iniziativa vogliamo fare in modo che tutti possano conoscere nel dettaglio i progetti in cantiere che segneranno la rinascita della nostra città". Norcia ha ricordato il sisma del 30 ottobre 2016 con una serie di iniziative a partire dalle 7,40, 'L' ora del sisma' in Piazza San Benedetto alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Valentina Vezzali, del Capo Dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio, del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini e della Presidente della Giunta Regionale Donatella Tesei, dal Prefetto di Perugia Armando Gradone, dal vice presidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali e del Sindaco Nicola Alemanno. Presenti anche parlamentari umbri, consiglieri ed assessori regionali e rappresentanti delle forze armate.

La giornata è iniziata con la preghiera ai piedi del monumento a San Benedetto, officiata dal Parroco Don Marco Rufini, alla presenza dei Monaci Benedettini.

"La ricostruzione privata ha avuto un' importante accelerazione. Per il nostro comune ci attendiamo orientativamente 2500 pratiche di ricostruzione; ad oggi ne abbiamo autorizzate circa mille di cui 860 decreti, tra cui 600 cantieri partiti e 350 conclusi. In questi mesi – prosegue Alemanno - abbiamo lavorato incessantemente di concerto con tutte le istituzioni affinché la semplificazione delle norme possa consentire anche la partenza decisa per la ricostruzione pubblica. Garantire il diritto all'opzione per i nostri giovani è la priorità e il nostro lavoro è orientato affinchè possano scegliere di poter rimanere qui", conclude il Sindaco.

“Qui sono di casa, qui mi sono allenata per preparare tutte le gare, in ultimo le Olimpiadi di Londra – ha detto il Sottosegretario Vezzali -. Ho trovato una città ferita ma non abbattuta ma vi assicuro l'impegno e la vicinanza del Governo, come detto dal Presidente Draghi. Norcia deve tornare ad essere città dello sport e predisporremo interventi per far si che questo avvenga. Mi auguro – conclude - di poter tornare presto, magari ad inaugurare una palestra”.

“Oggi siamo qui non solo per ricordare ma anche per presentare progetti concreti. La ripresa della comunità è l'obiettivo della ricostruzione materiale e immateriale” ha detto Curcio che venerdì pomeriggio ha consegnato i diplomi ai volontari che hanno conseguito il Corso Base di Protezione Civile e che costituiranno il nuovo gruppo di protezione civile comunale.

La ricorrenza di un anniversario è anche occasione per fare un bilancio di quanto è stato fatto e di quanto resta da fare, vista la complessità di un cratere ampio quale è quello del Centro Italia.

“Il nostro obiettivo finale è fare in modo che con le risorse del Pnrr si ricostruisca una Comunità in cui si coniughino i servizi con le opportunità di vita” dice la Tesei.

Il Commissario Legnini si sofferma sull' importanza della “puntualità, serietà e verificabilità delle risposte da dare ai cittadini per quanto riguarda la ricostruzione, ovvere dire quando si inizia e quando si finisce. Non può accadere – dice - che le imprese, intanto, facciano lavori per il 'Bonus 110' in giro per Italia e poi inizino a lavorare per la ricostruzione. Per scongiurare che ciò accada – prosegue - è dunque necessario coniugare ricostruzione e Superbonus che oltre a rendere gli edifici più sicuri e sostenibili, è il modo migliore per onorare le vittime del sisma e le sofferenze dei cittadini causate dai ritardi che stiamo cercando di recuperare con la semplificazione delle norme”. 

Presentato anche il progetto della Basilica di San Benedetto, approvato a tutti i livelli. La partenza del cantiere è prevista nell'arco di due settimane e il primo passaggio sarà la realizzazione di una copertura dell'edificio.

“La ricostruzione avverrà su un edificio che è crollato almeno 3 volte e potrà essere ottimizzata e migliorata con rilievi e analisi attente, con tutti i materiali disponibili – dice l'ingegner Berlucchi -. Quello che è rimasto in piedi segnerà la continuità storica della Basilica, prima e dopo il crollo. Nel progetto abbiamo dato valore a qualsiasi superficie perché il loro significato è fondamentale. L'idea è riproporre la forma e la materia originale, riutilizzando le pietre recuperate, così che possiamo dare ancora più autenticità alla costruzione” conclude.

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