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Terremoto, al via i cantieri per la ricostruzione di 24 chiese in Valnerina: l'elenco

Dal commissario del governo è intanto in arrivo un'ordinanza speciale per l'Abbazia di Sant'Eutizio a Preci: "Recupero in tre anni"

Prenderanno il via a breve 24 cantieri, sugli 82 in programma in base all’ordinanza 105 del 17 settembre 2020 e al decreto 395 del 30 dicembre 2020, per la ricostruzione delle chiese della Valnerina danneggiate dal terremoto del 2016. "L’obiettivo – afferma monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia - è quello di dare ad ogni comunità almeno una chiesa. Poi, col tempo, speriamo di recuperare le altre crollate o lesionate dai terremoti. Al deposito del Santo Chiodo di Spoleto - ha spiegato ancora - sta proseguendo il restauro delle opere d’arte che erano contenute nelle chiese e che torneranno nei luoghi di origine man mano che verranno recuperati, garantendo la necessaria sicurezza".

L'ELENCO - Queste le 24 chiese: S. Valentino in Casteldilago di Arrone; S. Procolo in Avendita di Cascia; Santa Maria della Visitazione in Cascia; S. Giovenale in Logna di Cascia; S. Lorenzo in Borgo Cerreto di Cerreto di Spoleto; S. Michele Arcangelo in Pomonte di Gualdo Cattaneo; S. Luca in San Luca di Montefalco; Santa Maria della Bianca (Madonna della Bianca) in Ancarano di Norcia; S. Salvatore in Campi di Norcia; S. Giovanni in Norcia; Concattedrale di S. Maria Argentea in Norcia; S. Michele Arcangelo in Savelli di Norcia; S. Antonio in Frascaro di Norcia; Santa Maria della Pietà in Preci; Santa Maria della Peschiera in Preci; SS. Annunziata in Poggio di Croce di Preci; S. Montano in Todiano di Preci; Sant’Anatolia in Sant’Anatolia di Narco; S. Michele Arcangelo in Ceselli di Scheggino; S. Silvestro in Villamagina di Sellano; S. Domenico in Spoleto; S. Giovanni Battista in Protte di Spoleto; Sacro Cuore di Spoleto; S. Giovanni Battista in Vallo di Nera.

L'ABBAZIA DI SANT'EUTIZIO - Si mette intanto finalmente in discesa la strada per la ricostruzione dell’Abbazia di Sant'Eutizio in Preci, ferita in modo grave dal sisima. Nella mattina di oggi (lunedì 22 marzo) è stato infatti avviato ufficialmente il tavolo tecnico-giuridico per il recupero del complesso. Presenti oltre al mnsignor Boccardo anche Giovanni Legnini (commissario straordinario del Governo alla ricostruzione per le zone del cratere sismico), Massimo Messi (sindaco di Preci), l’ingegner Fulvio Maria Soccodato (sub commissario alla ricostruzione), funzionari e tecnici della Regione, della Diocesi e di altri enti, imprenditori del luogo.

IL PROGETTO - Negli ultimi mesi l’Archidiocesi, la Soprintendenza, la Regione, il Comune e lo studio associato di ingegneria Capaldini di Giano dell’Umbria hanno lavorato intorno a varie ipotesi di ricostruzione. A Legnini è stata consegnata quella che sembra più funzionale e che prevede il consolidamento della rupe e la ricostruzione del complesso abbaziale nella sua interezza, compreso il campanile. Esteticamente, dunque, tutto sarà come prima, ma lo scheletro sarà realizzato con le tecniche antisismiche più all’avanguardia. Da sottolineare che si è scelto di procedere al recupero-ricostruzione unitario dell’Abbazia e quindi i lavori per la chiesa, il complesso adiacente e il campanile procederanno di pari passo.

ORDINANZA SPECIFICA - "Sono grato a mons. Boccardo e alla Diocesi - ha detto il commissario Legnini - per aver messo a disposizione i tecnici per il piano di fattibilità di Sant'Eutizio. È stato fatto un ottimo lavoro di squadra. Da domani saremo al lavoro per scrivere un’ordinanza specifica per la sola Abbazia di Sant'Eutizio, dove ci sarà tutto il supporto tecnico-giuridico necessario e che permetterà anche di comprimere significativamente i tempi di recupero, stimati in circa tre anni (senza ordinanza speciale ce ne sarebbero voluti almeno il doppio, ndr)". Legnini ha anche detto che la struttura commissariale lavorerà al reperimento delle risorse finanziarie, che si aggirano intorno ai 15 milioni di euro.

LUOGO SIMBOLO - Naturalmente soddisfatto l’arcivescovo Boccardo: "Come prima cosa - ha detto il Presule – voglio ringraziare il commissario Legnini per la dedizione e il sostegno assicurato in questo processo e in tutta l’opera della ricostruzione: con lui finalmente arriviamo a qualcosa di molto concreto. Dopo tanta attesa e tanta frustrazione ci siamo. L’Abbazia di Sant'Eutizio, insieme con la Basilica di San Benedetto a Norcia, è per la Diocesi simbolo eloquente di fede, di arte, di storia, di cultura e di vita. Si è lavorato sinergicamente per giungere ad progetto globale di recupero".

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