Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità Marsciano

Non solo pizza. Anche il teatro adesso è a domicilio: parte l'esperimento a Marsciano

Il teatro “da asporto” prende il via domani 21 gennaio, grazie all’impegno di  Carlo Dalla Costa, che ha realizzato un progetto ispirato al “Barbonaggio Teatrale” di Ippolito Chiarello

Non solo pizza. Anche il teatro si può richiedere, e servire, a domicilio. Decolla un interessante esperimento a Marsciano, grazie a un’intesa fra il Comune e lo Stabile dell’Umbria.

Il teatro “da asporto” prende il via domani 21 gennaio, grazie all’impegno di  Carlo Dalla Costa, che ha realizzato un progetto ispirato al “Barbonaggio Teatrale” di Ippolito Chiarello. 

Ma di che si tratta? Mai come ora, un’esperienza del genere assume  un significato sociale, politico e civile. Per evitare l’abbrutimento culturale, legato all’isolamento da pandemia. Da qui l’esigenza di rimettersi in contatto col pubblico, anche in forme nuove e irrituali.

Andare a cercarsi gli spettatori, creare nuove generazioni di utenti,  far comprendere che gli artisti sono dei lavoratori come tutti gli altri. E che hanno bisogno di operare attivamente, per non consentire che la muffa televisiva si stratifichi irrimediabilmente sulle menti e sui cuori degli spettatori.

Gli attori Carlo dalla Costa e Tommaso Gennari diventeranno dei veri “rider” di Melpomene e porteranno su richiesta, nelle case degli abitanti del Comune di Marsciano, diverse proposte teatrali: menù letterario, poetico, ludus per bambini.

Domani alle ore 16:00, presso “La casa di Pollicino” di Marsciano, gli ospiti, affacciati alle finestre della struttura che prospettano sul giardino sottostante, potranno assistere a questo originalissimo spettacolo della durata di circa mezz’ora.

L’esperienza proseguirà domenica 24, giovedì 28 e sabato 30 gennaio e giovedì 5, domenica 7, giovedì 11, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14, domenica 21, sabato 27 e domenica 28 febbraio.

Gli spettatori si preparino a scegliere il menù. La consegna  avverrà per le vie brevi. Come dire: se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna a recarsi da Maometto.

Sarà questo il futuro del teatro? Certamente no. Ma, in tempi di mancanza dell’originale, ci si è sempre accontentati del surrogato.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Non solo pizza. Anche il teatro adesso è a domicilio: parte l'esperimento a Marsciano

PerugiaToday è in caricamento