Lunedì, 15 Luglio 2024
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La storia dello sceneggiatore di "Friends" Michael Curtis: dalle luci di Hollywood ai tramonti di Perugia

Curtis dopo aver lavorato nella frenetica Los Angeles ha deciso di trasferirsi nel capoluogo umbro

Michael Curtis si accomoda al tavolino di un bar in piazza Danti nel centro storico di Perugia. Indossa occhiali da sole, un cappello bianco a falda larga e sorseggia un Negroni. Ricorda che lo stesso cocktail a Los Angeles, la sua casa per tanti anni, gli sarebbe costato almeno 15 dollari. Ma qui, sotto il sole umbro, tutto ha un sapore diverso. Curtis è uno sceneggiatore stetunitense, uno degli artefici del fascino eterno della sitcom Friends per la quale ha scritto episodi dalla seconda alla quinta stagione.

Dopo aver chiuso il capitolo di una carriera brillante, Curtis e sua moglie Nori hanno scelto di lasciare la frenetica Los Angeles per trovare la serenità altrove. “Per trent’anni abbiamo vissuto a L.A. per il mio lavoro. - racconta Curtis - Una città caotica e costosa, con un serio problema di senzatetto. Volevamo un posto dove potessimo vivere tranquilli e abbiamo considerato la Spagna e poi Malta. Ma quando siamo venuti a Perugia per visitare i parenti di Nori è stato amore a prima vista. Perugia è diventata la nostra nuova casa”. 

Nato nel Connecticut, Curtis è figlio di un ufficiale della Marina degli Stati Uniti. Dopo aver studiato cinema in California la sua carriera ha avuto una svolta decisiva quando, nel 1995, David Crane e Marta Kauffman lo hanno invitato a unirsi al team di Friends: “È stato il mio primo lavoro importante e il primo grande successo” ricorda con un sorriso.

Parlando di Friends Curtis si anima raccontando aneddoti sui personaggi più amati dello show. “Jennifer Aniston, che interpretava Rachel, è davvero una persona straordinaria. So che si dice spesso delle attrici ma nel suo caso è proprio vero. Lavorare con lei era un piacere; portava un’energia speciale sul set e rendeva ogni momento indimenticabile”.

I figli di Curtis sul set di Friends

Curtis non può fare a meno di menzionare anche l’affetto per Matt LeBlanc, ovvero Joey Tribbiani, e Lisa Kudrow, la stravagante Phoebe Buffay. Con tenerezza ricorda James Michael Tyler, vale a dire Gunther, il proprietario del Central Perk dove si svolgeva buona parte della serie tv: “Era un vero tesoro e una presenza divertente in ogni scena. Inviava sempre un cesto di ringraziamento pieno di regali alla stanza degli sceneggiatori ogni volta che riuscivamo a inserirlo in un episodio. E lo facevamo il più spesso possibile perché i suoi cesti erano fantastici”. L’attore è venuto a mancare nell’ottobre del 2021.
Curtis ammette anche le difficoltà affrontate dal cast per il tormentato percorso di Matthew Perry: “Alcune situazioni erano complicate - dice - ma erano tutte persone straordinarie e di grande talento”. 

Dopo Friends Curtis ha iniziato a lavorare per Disney Channel prima scrivendo Phil dal futuro e poi lavorando con i Jonas Brothers come produttore esecutivo e co-creatore della serie Jonas, candidata agli Emmy Awards. Fra i molti altri lavori ha co-scritto il mockumentary biblico The Making of “...and God Spoke” presentato al Sundance Film Festival. 
“I miei ultimi lavori includono il ruolo di co-produttore esecutivo di Bizaardvark su Disney Channel e la scrittura di uno show televisivo per Hbo con Tom Hanks, che purtroppo non è mai stato realizzato” svela lo sceneggiatore.

Raccontare la vita di Michael Curtis richiederebbe un tomo grande quanto Underworld di Don DeLillo o una sceneggiatura lunga come quella di Via col vento, ma forse solo lui potrebbe davvero scriverla. E se mai si concederà questo compito, sicuramente si lascerà ispirare dai suggestivi tramonti perugini.

Curtis sul set dei Jonas Brothers

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