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STORIE DI DONNE - Una giovane stella del jazz a Perugia, è Anna Panzanelli

Figlia e nipote d'arte Anna è laureata in Canto Jazz al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia; il 2 Gennaio presenterà in anteprima a Gualdo Cattaneo il suo secondo lavoro, prodotto assieme ad altri giovani musicisti

Si chiama Anna Panzanelli, un cognome che a chi ama la musica ha già “qualcosa da dire”. È perugina ed è nata nel 2000, in una famiglia decisamente “musicale”: il padre, Roberto, è sassofonista e insegnante di canto fondatore dell’associazione Umbria In Canto, lo zio Toti ha accompagnato per anni con la sua chitarra artisti del calibro di Venditti, Concato, Anna Oxa e Morandi…
In una famiglia così, per Anna la musica è sempre stata parte del quotidiano: 
“Fin da piccola ho ascoltato tanta musica in ogni momento di vita familiare, sia live che registrata - racconta Anna - ; ogni viaggio in auto ascoltavamo un album, e tutti i giorni a casa sentivo mio padre suonare o tenere lezioni di musica.
Non ricordo precisamente il giorno in cui ho scoperto la mia passione per il canto, è stato tutto molto naturale”.
Così Anna Panzanelli, laureata in Canto Jazz al conservatorio F. Morlacchi di Perugia, oggi si ritrova ad essere una giovane stella del jazz. La sua voce “morbida” e melodica, accompagnata dalle note del pianoforte, ha un timbro inconfondibile e con un suono riesce a evocare mille emozioni. Emozioni che a breve verranno svelate nel suo secondo album, “Inchiostro”, prodotto da Giotto Music e distribuito da Egea Music, in arrivo per l’inizio del 2022.

Il primo lavoro, ci racconta la giovane artista, lo ha inciso a soli 17 anni con l’aiuto del padre Roberto e dello zio: “Nel 2016 con mio padre, che mi ha aiutata a iniziare nel mondo musicale, ho lavorato al progetto ‘Bluer than Blue’, un omaggio a due cantautrici statunitensi. Ho riarrangiato i brani con l’aiuto di Manuel Magrini e ho inciso e autoprodotto queste realizzazioni; il titolo allude al Blues, un modo di vivere ed interpretare la musica che accomuna entrambe le compositrici.
Ero giovane e sono molto felice di quel lavoro, ma in questi anni sono cambiata: ho scoperto una grande passione per la composizione e anche il gusto di cantare in italiano, caratteristiche che fanno parte del mio attuale progetto, Inchiostro". 

Puoi dirci qualcosa in più di questo nuovo lavoro?

“Le canzoni dell’album sono scritte e composte da me e parlano fondamentalmente della mia vita; il titolo è anche quello di un brano e allude alla scrittura della musica e dei testi, e mi sembrava significativo per tutto il progetto. I brani trattano di svariati argomenti, di storie che ho vissuto e della mia vita privata. Vorrei che le mie canzoni potessero evocare in chi le ascolta sentimenti ed emozioni, questo è il mio sogno. Il 2 Gennaio presenterò Inchiostro in anteprima al teatro di Gualdo Cattaneo, alle ore 21.30: sarà una preview dell’album in uscita. Un contributo fondamentale è stato quello dei musicisti nonché grandissimi amici che hanno suonato e sostenuto questo mio progetto: Ruggero Bonucci, arrangiatore e bassista, Nicola Pitassio e mio fratello Rocco Panzanelli”.

Anna, qual’è il tuo sogno per il tuo futuro?
“Adoro la mia città, che è un riferimento musicale molto importante soprattutto per il jazz, ma quando sogno non penso di rimanere per sempre qui: mi piacerebbe poter viaggiare e scoprire il mondo grazie alla mia passione, pur rimanendo legata a Perugia”.

Che dire, con queste prospettive e un talento così grande, Anna di strada ne farà di sicuro!

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