Storie di Donne - Elisa Fagiolini, la perugina che monitora l’acqua dallo spazio

Perugini in vetrina… portano nel mondo una bella immagine delle intelligenze della Vetusta

Elisa Fagiolini. Perugini in vetrina… portano nel mondo una bella immagine delle intelligenze della Vetusta. La segnalazione ci proviene dal lettore Tommaso Mobilia. Che dice: “Ho conosciuto Elisa quando era una eccellente studentessa liceale ed un’ottima danzatrice. Ha terminato lo studio della matematica in Germania e lì è rimasta. Attualmente svolge un ruolo attivo nel progetto del satellite Europeo. Fa parte del VaMoS (Water Monitoring from Space), per la monitorizzazione dell’acqua dallo spazio”.

Seguiamo l’indicazione e il link fornito. Una rivista (GFZ German Research Centre for Geoscienses) riporta un’intervista di cui riferiamo il succo.

Il giornalista chiede notizie sul metodo speciale che permette di monitorare le risorse idriche dallo spazio. Si tratta della idrogravimetria.

Risponde Elisa: “Usiamo misure di gravità, cioè gravimetria, per scoprire la distribuzione dell'acqua sulla Terra. Con l'aiuto dei dati delle missioni satellitari GRACE (2002-2017) e GRACE-Follow On (dalla metà del 2018) calcoliamo le mappe del campo gravitazionale terrestre ogni mese. Queste mappe non solo raffigurano continenti e bacini oceanici con croste di densità variabile, ma rendono anche conto della densità e degli spostamenti di massa nel mantello della Terra, nonché dei cambiamenti a breve termine di massa sulla e sotto la superficie terrestre”.

Cosa c'entra questo con l'acqua? (soggiunge il cronista)

“Quando il ghiaccio sulla Groenlandia si scioglie, i ghiacciai perdono massa che scorre nel mare. Così gli oceani guadagnano massa, la Groenlandia perde massa. Possiamo misurarlo. Possiamo anche vedere che i serbatoi di acque sotterranee sotto la California stanno perdendo massa. D’altra parte, possiamo vedere quando il terreno è saturo d’acqua e quindi non può più assorbire la pioggia aumentando il rischio di inondazioni. Con l’aiuto delle misurazioni dei campi gravitazionali, possiamo quindi mettere in guardia dalla carenza d’acqua nelle regioni e da un aumento del rischio di inondazioni”.

Dunque, dati utili per le imprese agricole e per i servizi di protezione civile?

“Certamente. Ma ci sono tutta una serie di altri potenziali clienti, come le società di ri-/assicurazione o fornitori di acqua. In definitiva, lo studio riguarda tutti coloro che sono coinvolti nella gestione delle risorse idriche”

I dati di GRACE e GRACE-Follow sono su larga scala. La Groenlandia è un'enorme isola con più di due milioni di chilometri quadrati, e il bacino amazzonico è ancora più grande, coprendo ben sette milioni di chilometri quadrati. Come ne traggono beneficio le singole imprese o autorità?

“I dati hanno una copertura globale. Quando parliamo di rischi di siccità o rischi di inondazioni, questo è già molto significativo”

Ci sono già clienti interessati?

“Sì, abbiamo un primo cliente in Australia, e attualmente stiamo espandendo la nostra attività in America Latina. Collaboriamo inoltre con il gruppo finanziario della Banca mondiale per valutare meglio i rischi di siccità e inondazioni e le relative crisi finanziarie”.

Cosa aggiungere? Orgoglio perugino.

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