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Stefano Tacconi migliora: "Ho vinto tutto nella mia carriera, ma questa è la coppa più importante"

L'ex portiere di Juventus e Nazionale: "Non ricordo quasi niente: ho capito che sono stato tanto male, ma ora va molto meglio"

"Papà sta faticando molto, ma fisicamente è ancora un ragazzino quindi se tutto va bene ci sono buone speranze di riaverlo a casa tra un paio di mesi. Vediamo uno spiraglio di luce dopo mesi devastanti, grazie a tutti per il supporto". Andrea, il figlio di Stefano Tacconi, in un post su Facebook in tarda serata domenica ha aggiornato tutti sul percorso di riabilitazione del padre, dal 14 giugno al Presidio Borsalino. L'ex portiere perugino di Juventus e Nazionale era stato ricoverato all'ospedale "Santi Antonio e Biagio" per emorragia cerebrale da rottura di aneurisma. Si era sentito male ad Asti, dove si trovava per un evento benefico.

"Ho vinto tutto nella mia carriera, ma questa è la coppa più importante. Non ricordo quasi niente; ho capito che sono stato tanto male, ma ora va molto meglio", dice l'ex numero uno alla Stampa. "Voglio uscire dall'ospedale e tornare a casa presto". Stefano Tacconi respira autonomamente e viene aiutato a farlo solo quando è molto stanco, per non farlo affaticare troppo. "Non vederlo più intubato è stato bellissimo - racconta la moglie Laura -. Un giorno ha chiesto un foglio, una penna e ha disegnato un cuore con le nostre iniziali".

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