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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Presentazione della Stagione teatrale 2023-2024 al Morlacchi. Come connettere efficacemente cultura e ambiente

Presentazione della Stagione teatrale 2023-2024 al Morlacchi. Come connettere efficacemente cultura e ambiente.

È stata scelta, in perfetta coerenza, la data coincidente con la Giornata mondiale dell’Ambiente per legare il teatro con sapere e territorio. Declinato nelle sue specificità culturali e identità antropologiche.

Grazie alla consulenza di Antonio Brunori che ha proposto una raffinata diegesi sulle piante monumentali (numerose anche in città) e quello che gli alberi, con la loro “voce”, sono in grado di raccontarci. Di modo che il filo rosso di quest’anno è proprio l’albero. Dopo la città. Anzi: l’albero in città. Partendo dalla tassonomia liber-corteccia-libro-cultura-LIBERO. Perché niente, come il teatro, è in grado di renderci uomini liberi, individui pensanti, creature capaci di emozioni.

Ed è dall’albero che discende la tavola di palcoscenico sopra il quale si dipana la storia eterna e misteriosa dell’esistenza. Raccontata, da uomini e donne, nelle forme e nei linguaggi plurimi della drammaturgia.

Nino Marino, vincendo la naturale ritrosia, inaugura il costume di proporre alla città una stagione straordinariamente ricca in termini qualitativi e quantitativi. E lo dice apertis verbis, con motivato orgoglio. Insomma: in fase di progetto, più che di bilancio.

A Biancamaria Ragni e Marco Betti la facoltà di indicare “uno” spettacolo preferito. Ma il risultato è quello di snocciolare più eventi: tanto forte, per entrambi, è l’entusiasmo per questa nuova avventura.

Bella e condivisibile la scelta di dedicare la stagione al nome e alla memoria di Sergio Ragni, ricordando anche l’opera e la figura di Massimo Binazzi, autore torrenziale ed enigmatico, a mezza via tra teatro, filosofia, storia, antropologia. Ma anche regista autorevole. Penna da recuperare.

Ribaditi gli Incontri coi protagonisti (fissati al venerdì), il Filo d’Arianna con Linda Dalisi (del sabato mattina) i laboratori per bambini (“Quando i grandi sono a teatro”, il sabato alle 18:00) e i tour interattivi (visite guidate) al Morlacchi con Carlo Dalla Costa, Caterina Fiocchetti, Francesca Caprai.

Ce n’è proprio per tutti. Fra classici e moderni, tradizione e sperimentazione, danza… e tanto altro.

Di una stagione così sarebbe peccato perdere anche un solo step. E la racconteremo (nella rubrica VISTI PER VOI). Anche, e soprattutto, a chi non la vedrà.

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