Lunedì, 14 Giugno 2021
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Spoleto, l'ospedale non dimentica il primario Giulio Tazza: "Esempio di dedizione, cortesia e disponibilità"

Il dottor Tazza è morto lo scorso 21 febbraio all’età di 67 anni. Era andato in pensione da poche settimane, dopo decenni di intensa attività nel reparto ospedaliero

Una cerimonia per commemorare Giulio Tazza, il primario, scomparso recentemente, della struttura complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica del “San Matteo degli Infermi” di Spoleto. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari, il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Massimo De Fino, la direttrice del presidio ospedaliero Orietta Rossi e tanti colleghi che lo hanno ricordato con affetto e commozione.

Il dottor Tazza, ricorda la Usl Umbria 2, "è morto lo scorso 21 febbraio all’età di 67 anni. Era andato in pensione da poche settimane, dopo decenni di intensa attività nel reparto ospedaliero. Molto apprezzato e stimato nella comunità cittadina e negli ambienti scientifici, il dottor Giulio Tazza ha rappresentato un esempio di dedizione, cortesia, disponibilità per i tanti pazienti che ha assistito e per i tanti professionisti con cui ha lavorato fianco a fianco".

La cerimonia, spiega ancora la Usl, "ha previsto lo scoprimento della targa commemorativa a lui intitolata e la contestuale consegna di una donazione, da parte dei familiari e di donatori privati, a favore dell’Unità Operativa di  Anestesia e Rianimazione".

Nel ricordare il prezioso operato svolto per decenni dallo stimato professionista, apprezzato e riconosciuto da colleghi e pazienti, il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Massimo De Fino ha rivolto "un sentito e affettuoso ringraziamento ai familiari e ai donatori che, con la consegna di un defibrillatore semiautomatico AED e di un kit trapano intraosseo alla struttura di Anestesia e Rianimazione, sostengono le attività di un reparto che, in questi lunghi e difficili mesi di emergenza sanitaria, ha garantito sino a pochi giorni fa un contributo fondamentale per assistere pazienti con un quadro clinico molto severo a causa del Covid-19".

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