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Sosta selvaggia in città: esempi di inciviltà, arroganza e uso privato di spazi pubblici

Permessi fasulli o fotocopiati, auto su marciapiedi e scalette, le lementele dei residenti e di chi vorrebber una città a misura di pedone

La lista delle violazioni e dell’arroganza è lunga, ma la possiamo stilare con assoluta veridicità.

C’è il ristoratore che parcheggia vicino al locale senza alcun permesso, neanche il carico/scarico. C’è il collega, di un nuovo locale quasi stellato, che parcheggia l’auto in mezzo alla via per ore, senza permesso, chiudendo la strada al transito.

C’è l’avvocato con il permesso residenti, ma ha il domicilio nella villa in campagna e risulta residente nei locali dello studio legale. C’è l’albergatore con il permesso disabili, ma l’auto la guidano più persone e nessuna sembra presentare disabilità fisiche (su altre forme non possiamo dire). C’è l’albergatore che manda i clienti a parcheggiare un po’ ovunque fornendoli di copia del permesso o addirittura in altri settori (il regolamento comunale prevede la sosta solo in caso di arrivo a tarda notte, per facilitare lo scarico delle valige).

Ci sono operai e muratori che parcheggiano con le auto e i furgoni senza autorizzazione, per ore. Addirittura camion con compressore per la sabbiatura con il permesso per una via per determinati giorni, che per una settimana hanno parcheggiato davanti a Sant’Ercolano.

Il gestore di un’enogastronomia che arriva tutti i pomeriggio, apre e si prepara all’aperitivo e poi se ne va a serata conclusa. Il gestore di una pizzeria che dopo aver preso una multa al giorno per un mese ha capito che non può parcheggiare senza permesso.

Le auto che scendevano per le scalette di Sant’Ercolano, via Campo Battaglia percorsa contromano per evitare le telecamere ztl e sostare gratuitamente per giorni. Via del Mercato Coperto perennemente con le auto parcheggiate accanto alla ringhiera.

Il residente che parcheggia due auto (come previsto dal regolamento) con il permesso e per la terza espone un bel permesso fotocopiato, violando la legge e incorrendo in sanzione che in tre anni e numerose segnalazioni, non sono mai arrivate.

Le auto in sosta per metà sualla carreggiata in viale Roma, con gravi rischi per pedoni e automobilisti. Le auto sui marciapiedi in viale Indipendenza e nei posti riservati a moto e microcar.

Negli ultimi giorni sulla pagina social “Perugia sosta selvaggia” si discute di un albergatore che utilizza piazza del Circo come area di sosta privata a partire da questo post: “Anarchia, privilegi e arroganze perugine.

Il gestore dell’hotel di fianco a casa mia, in piena ZTL del centro storico, garantisce ai clienti il parcheggio in una zona con il divieto di transito senza avere nessun permesso. Alcuni clienti, forti delle assicurazioni del gestore, si arrabbiano quando non trovano posto. La polizia locale, dopo cinque anni di questa storia, pare non accorgersi di nulla”. Cui risponde un utente: “Uno spazio pubblico sequestrato ad uso privato. Siamo a piazza del Circo, ennesimo luogo della città ostaggio delle auto, oltraggiato e abbruttito, in questo caso pure con l’aggravio di qualcuno che tratta una piazza pubblica come fosse il garage di casa propria. Purtroppo a Perugia non è una novità; traffico e sosta sono fenomeni ingovernati, un far west senza regole, paradossale in una città dove l’assessore preposto si propone spesso come sceriffo law&order…ma evidentemente non sono queste le regole che interessa far rispettare”.

L’area di piazza del Circo (con le auto parcheggiate sul marciapiede, quasi a cadere di sotto, lungo le scale, oppure di fronte, vicino alla postierla della Rocca Paolina), di viale Indipendenza, nel tratto che porta a Sant’Ercolano, e via Campo Battaglia, scontano di essere al di fuori dell’area ztl, ma non più tutelate dal pilomat.

“Quello di viale Indipendenza è rotto da quasi tre anni. È stato deciso di toglierlo, nonostante la contrarietà dei residenti che sapevano che non avrebbero più avuto difesa dalla sosta selvaggia- racconta un residente – ci è stato detto più volte che montavano le telecamere, ma sembra che prima dell’anno prossimo, cioè il 2024, non si vedranno. Se poi faranno la scelta della ztl che alle 13 apre, il problema non si risolverà”.

Oltre al vandalismo sulle statue dei personaggi cittadini e ai furti di piante e luminarie natalizie, i residenti della zona lamentano una vera e propria occupazione abusivi degli spazi di sosta da parte di chi non ne ha diritto, che siano abusivi e o residenti con permessi che non rispecchiano il principio della residenzialità (come l'auto con il permesso per portare i figli a scuola ben esposto durante le vacanze di Natale, di pomeriggio e in una zona dove non esiste una scuola).

“Vuole il conto? C’è l’Audi nera che parcheggia ormai da settimane senza permesso in zona – elenca un residente - La Suzuki scura del titolare di una pizzeria che parcheggia ormai da oltre un anno senza permesso, prendendo diverse multe e ignorando gli inviti dei residenti a non parcheggiare più. La Honda di un avvocato che arriva la mattina e va via la sera. La BMW del titolare di un’attività commerciale che viene a parcheggiare nella zona, pur avendo il permesso settore 1 per via Marzia – prosegue nella lista - La Toyota è di una famiglia di residenti, sono tre e hanno tre auto con le targhe inserite nei permessi, ma su questa vettura espongono un permesso palesemente fotocopiato. La Mercedes bianca è della commessa dell’enogastronomia, è senza permesso e viene al lavoro e parcheggia quotidianamente. La Ford del titolare di un albergo fino a qualche mese fa esponeva un permesso carico e scarico per alberghi, adesso solo il permesso disabili. Quando c’era il pilomat non poteva entrare perché il radiocomando era solo a residenti e Comune”.

Poi il via vai continuo di auto che entrano a velocità sostenuta e giungono fino in fondo ai paletti del quadrivio dei Tre Archi, seguendo il navigatore che li manda fuori strada (succedeva anche in via Campo Battaglia, ma adesso la strada è occupata da un cantiere e non si passa). In via Campo Battaglia, d’altronde, alle ore 13, apertura della ZTL, scatta l’assalto all’area che ormai è diventata di sosta gratis in pieno centro storico. Una trentina di residenti ha firmato una petizione, chiedendo di estendere la ztl sulle intere 24 ore, ma non hanno ricevuto risposta.

“L’ultimo episodio questa mattina – dice un altro residente – Un’auto si è fermata davanti alla chiesa di Sant’Ercolano, è sceso un operaio, ha rimosso un paletto, sono entrati con l’auto nel sagrato e sono entrati in un palazzo per lavorare”.

Storie che seppur con particolari leggermente diversi, potrebbero essere raccontate dai residenti di via dei Priori, via Bontempi e altre zone della città.

"In questi giorni sono arrivate le mail che invitano i residenti a rinnovare il permesso, pagando quanto dovuto - conclude un cittadino - ma sto pensando di restituirlo, tanto che è inutile, visto che ci sono persone che non rispettano le regole e manca chi le faccia rispettare".

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