Sosta selvaggia, città assediata e deturpata dalla auto in divieto di sosta

Viaggio nella Perugia in cui ogni marciapiede o spazio pubblico diventa preda del parcheggio incivile

L’immagine di Perugia assediata dalle auto in sosta ovunque si crei (spesso è proprio l’uso consuetudinario che crea il degrado se non si interviene) uno spazio libero è desolante.

Non c’è zona del centro città e ai limiti delle mura urbiche che non soffra del fenomeno chiamato “sosta selvaggia” (c’è anche un gruppo Facebook che registra quotidianamente tale fatto).

È normale che in viale Roma, da Porta San Costanzo fino alla sottopasso di via Marconi si vedano auto parcheggiate sotto gli alberi dopo che sono stati divelti i paletti antisosta? Oppure trovare vetture in sosta lungo la curva di viale Roma o sul marciapiede dalla parte opposta, dove campeggiano tendoni e tavolini (in un’area di passsaggio pedonale) di un ristorante? Invia Marconi, ad esempio non c’è giorno in cui non ci siano auto parcheggiate lungo la strada, nei posti riservati alle moto e alla fermata del bus, oppure nei giardinetti sotto Palazzo della Penna? Anche qui una volta c’era un paletto antisosta, adesso è sparito e le auto parcheggiano tranquillamente, anche sopra la piazzola che una volta ospitava il casottino dei vigili per i permessi. Poco distante, ai Tre Archi, le auto occupano il lato sinistro, fin davanti alla chiesa di San Giuseppe, davanti ai paletti che impediscono l’ingresso nella zona pedonale di corso Cavour (parte alta), anche se un commerciante entra tutte le mattine con l’auto, con rischio per i pedoni, parcheggiando in via Podiani (senza permesso e se lo fai notare al proprietario ti dice che non gli importa e che conosce i vigili e gli tolgono la multa). Appena si svolta in corso Cavour, invece, bisogna fare attenzione alle auto in sosta abusiva su entrambe i lati. Sosta che prosegue fino dopo l’intersezione di via del Cortone.

Rimanendo nell’area si può osservare una lunga fila di auto in sosta in via del Mercato coperto, addirittura auto di turisti che parcheggiano tutto il giorno, con tanto di guscio portabagagli sul tetto. Mentre via Campo Battaglia, zona chiusa al traffico con lo ztl, ormai è appannaggio di auto senza permesso che entrano contromano da via Guerriera (dove non c’è telecamere) e sostano per giornate intere. Si dirà che il cartello indica il divieto fino all’apertura della ztl, ma è inconcepibile che esista un’area di sosta gratis all’interno del settore 4, dove i residenti non possono mai parcheggiare. E dove si creano situazioni assurde con auto in sosta fino in cima alla via, impedendo la circolazione in uscita per via Guerriera. Da dire che ci sono anche residenti con tre auto, una delle quali senza permesso, lasciate parcheggiate sotto casa. La domanda è: via Campo Battaglia è chiusa ai non autorizzati o è un parcheggio gratis in centro storico? L’ordinanza che istituiva il settore recitava “riservato ai residenti” e siccome la piazza era appena stata rifatta non sono state disegnate la strisce gialle, ma senza segnalazione ci parcheggia chiunque.

Davanti al Tribunale penale, rotatoria compresa, ogni giorno si trovano vetture parcheggiate in divieto di sosta, persino sopra il marciapiede o intralciando la manovra degli autobus.

In viale Indipendenza le auto si trovano in sosta all’uscita della strada, oltre il pilomat, impedendo la visuale agli automobilisti in manovra, oppure sul marciapiede della Rocca Paolina o su quello di piazza del Circo. Stesso sistema di parcheggio sul marciapiede di Porta Santa Susanna.

In via Pascoli, zona universitaria, sono stati messi i paletti sul marciapiede per evitare la sosta selvaggia, ma basta salire verso l’Università per stranieri e trovare auto in mezzo alla strada.

In via dello Struzzo è difficile anche passare a piedi per le auto parcheggiate a lato della via o in mezzo.

All’uscita del parcheggio di piazza Partigiani, lato di via Cacciatori delle Alpi, ci sono sempre auto in sosta vietata. Altre si trovano davanti all’ingresso dei bus in piazzale Bellucci, a volte proprio in curva. All’uscita delle scale mobili di piazzale Europa finché non sono stati rimessi i paletti le auto si erano impossessate del pratino, riducendolo un ammasso di fango.

Piazza Danti, la sera diventa un grande parcheggio a cielo aperto, con auto in sosta fin sotto le scale del duomo cittadino.

Capitolo a parte meritano i professionisti con permesso carico e scarico che sostano per giornate intere nelle aree riservate ai residenti oppure, molti casi, di professionisti con la residenza nello studio professionale, ma il domicilio in villa fuori città, ma sulla macchina c'è un permesso residenti. La prova: arrivano alle 8 e se ne vanno alle 20, l'auto non è mai parcheggiata la notte o i giorni festivi.

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Per arginare la sosta selvaggia e irregolare, alla fine, basterebbero i paletti sui marciapiedi o sotto gli alberi, controlli e multe da parte della Polizia municipale e la rimozione forzata. Basterebbe applicare la teoria delle finestre rotte: se c’è una situazione di degrado si interviene subito affinché non diventi normale assistere a tale abbandono. Se l’auto è parcheggiata male viene rimossa o multata, il proprietario, forse, ci penserà bene di rifarlo. Sul costo dei parcheggi a Perugia, altro elemento a sfavore, si dovrebbe riflettere.

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