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Sosta selvaggia a Perugia, dal disastro al "fare cassa": le proposte di Dio

La tweet star lancia una provocazione frutto, ormai, della mancanza di educazione e di rispetto del codice della strada

La sosta selvaggia, senza regole né educazione ormai si è impadronita della città. Uno contesto apocalittico, visto che se ne occupa anche Dio (non quello della Bibbia, ma la tweet star).

Complice la carenza di personale della Polizia municipale è, ormai, uno scenario quotidiano trovare le auto in sosta vietata lungo la salita di via del Mercato coperto, oppure in sosta abusiva senza permesso in via Campo battaglia, o ancora sulla rotatoria Miles Davis all’uscita della galleria Kennedy. Potremmo proseguire con le auto in sosta vietata ai Tre archi sopra le strisce pedonali, oppure sul lato sinistro di corso Cavour, impedendo il passaggio di autobus e Vigili del fuoco. Volendo si potrebbe segnalare la sosta in curva in viale Roma o sopra il marciapiede in via Marconi. Sempre di marciapiede possiamo parlare con le auto che sostano a Porta Santa Susanna impedendo il passaggio dei pedoni. O ancora le vettura infilate in mezzo agli alberi in viale Roma o sul marciapiede che costeggia il muro del Frontone. In via Bonacci Brunamonti ormai siamo alla sosta per giorni sullo stop. In via Pascoli una delle corsie di scorrimento è diventata un’area di sosta. E che dire di via dei Priori, dove sono state messe delle fioriere e subito è stata parcheggiata un’auto in mezzo?

Torniamo adesso all’intervento di Dio (la tweet star) che ha pubblicato proprio un post dedicato alla sosta selvaggia che potrebbe diventare elemento imprescindibile per “fare cassa”: togliamo paletti e fioriere e sguinzagliamo centinaia di agenti a fare multe.

Ecco il messaggio lanciato sui social:

"Vorrei dare un suggerimento al comune di Perugia. La piaga dei parcheggi selvaggi, cresciuta a causa della scarsità di vigili urbani, ha abituato la popolazione a lasciare la macchina ovunque, come fosse il cavallo di una volta, o come fosse il cane che leghi al palo fuori dal supermercato. Questa cosa incivile e maleducata va combattuta? No, va incentivata!

I perugini ormai sono abituati così, è una comodità a cui non possono rinunciare, e non smetteranno nemmeno se multati. Anzi, dopo una multa saranno ancora più incentivati a parcheggiare in modi indecenti, in una continua sfida contro l'autorità che può essere una magnifica occasione di business per le casse del comune.

Prima di tutto le fioriere vanno tolte, per favorire i parcheggi selvaggi. Poi bisogna assumere qualche vigile in più, servono giovani e scattanti, per coprire bene l'area urbana e piombare sulle prede come falchi.
Infine, bisogna riempire i social di gruppi in cui finti cittadini ribelli fanno a gara a chi fa il parcheggio più creativo, per farla in barba agli sbirri. Ovviamente gli sbirri saranno dietro l'angolo, e giù, multe, in un eterno e vano inseguimento che alimenta le false speranze dei ribelli.

Queste sono preziose entrate fisse che sfruttano una dipendenza, capito? Come il gioco d'azzardo, però meglio. Scrivetemi per una consulenza".

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