Sosta selvaggia, protestano i residenti: "Tra pilomat rotto e furbetti dei permessi non parcheggiamo più"

Da una settimana il pilomat di viale Indipendenza non funziona: "Riparatelo". E contro gli abusivi i residenti chiedono un censimento dei permessi rilasciati

Il pilomat di viale Indipendenza (e anche quello accanto) è andato giù una settimana fa, venerdì scorso, dopo una notte di baldoria e di vandalismo (no, non c’entrano nulla i residenti, non si divertono a romperlo, avendo tutto l’interesse a che l’area rimanga chiusa).

Una settimana durante la quale l’area di sosta riservata ai residenti, è stata presa d’assalto da non autorizzati. “La vede quella microcar bianca parcheggiata male, parte fuori e parte dentro le strisce? È lì da cinque giorni, senza permesso. È del figlio di un residente, ma già parcheggiano due auto con permesso, questa non può stare qui – dice un residente – Due giorni fa, per un giorno intero, invece, avrebbe trovato una Mini con permesso per trasporto alunni, cioè con un permesso che vale durante l’anno scolastico per passare sotto la telecamere ztl per portare i figli a scuola. Le pare possibile? E noi residenti siamo costretti a parcheggiare davanti alla chiesa di Sant’Ercolano per poter tornare a casa a cena”.

Il settore 4, quello in cui rientra viale Indipendenza è molto piccolo (la via in questione, via Campo Battaglia e via XIV Settembre, nulla più) e la chiusura con il pilomat ha attenuato la costante ricerca di un parcheggio. “Da una settimana siamo invasi da auto che arrivano e parcheggiano, tanto controlli non se ne fanno e rimozione men che meno – dice un’altra residente – Ieri mattina è arrivato uno straniero che sembrava smarrito, ha imboccato l’accesso di viale Indipendenza ed è sceso per corso Cavour fino al quadrivio. Lì ha dovuto fare manovra perché ci sono i paletti e non si esce. La sera precedente un altro straniero ha parcheggiato davanti alla chiesa, è sceso con tutta la famiglia ed è andato a cena a ristorante. Paghiamo un canone annuo per avere il radiocomando, vorremmo che il pilomat funzionasse e smettessero gli abusi”.

Nelle proteste periodiche che i residenti hanno inoltrato alla Polizia municipale, infatti, ci sono anche diversi abusi, tra false residenze, radiocomandi clonati e usi scorretti dell’area di sosta. “Sono anni che abbiamo segnalato il rilascio di permesso residenti ad alcuni professionisti che qui hanno lo studio, ma la loro abitazione è altrove – racconta un altro cittadino - Noi residenti vorremmo una lista trasparente e veritiera degli effettivi residenti e loro permesso e chi non ha diritto che venisse depennato. Le faccio un altro esempio oltre ai professionisti abusivi? Puntualmente vedo parcheggiata una Yaris ibrida con il permesso blu che consente la sosta in tutte le aree blu della città, non sulle strisce gialle dei residenti. E in ogni caso come fa ad entrare se il radiocomando è dato solo ai residenti? Abbiamo richiesto più volte un intervento drastico in via Campo Battaglia, area che sarebbe riservata ai residenti, ma non essendoci più la telecamere, né un pilomat e neanche le strisce, viene occupata tutti i giorni da auto senza permesso o da residenti senza contratto – conclude il residente - In Comune dovrebbero domandarsi come mai ogni sera spuntano tanti sacchetti dell’immondizia con semplici buste di plastica e neanche un mastello. Affitti irregolari e sosta abusiva”.

Poi c’è il capitolo dei furbetti, di chi invita fidanzate, amici e parenti a cena e apre il pilomat facendo parcheggiare all’interno dell’area riservata. Non si sta parlando, però, di un garage privato. “Questo sta all’educazione personale. Se ognuno di noi trattasse la cosa pubblica come proprietà personale sarebbe un disastro – di un residente – C’è un residente che parcheggia le due auto con permesso in viale Indipendenza e la terza, senza contrassegni, in via Campo Battaglia. Lo sa quanti sono in famiglia? Tre. Un’auto a testa. Ho letto in un vostro articolo di cittadini che si lamentano delle nostre auto davanti a Sant’Ercolano o sotto il grande albero nell’area pedonale – conclude il residente – Se non ci fossero questi comportamenti scorretti non saremmo costretti a parcheggiare in quel modo. Anche se quando hanno realizzato gli stalli di sosta potevano scendere di un paio di metri in più”.

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Quanto al pilomat rimasto abbassato, una residente afferma: “Non siamo noi ad averlo rotto, la settimana scorsa, a tarda notte, un gruppo di giovani, molto ubriachi, si divertiva a saltare sui due pilomat. A furia di saltarci sopra sono andati giù e non risalgono. Noi residenti vogliamo che l’area rimanga chiusa e se servisse siamo pronti a fare una raccolta di soldi per pagare la riparazione. Posso dire un'ultima cosa? Stamattina lei vede la zona a ridosso del pilomat libera, ma in genere ci sono due o tre auto, alcune fisse, una è di un suo collega. Per entrare ed uscire facciamo molta fatica, non vedendo chi sale o scende lungo la strada”.

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