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La forza del sociale, a San Sisto viaggio a 360 gradi nel mondo del sostegno e dei servizi

Incontro promosso da Umbria Next nella sede di Cittadinanzattiva

Nella sede di Cittadinanzattiva di San Sisto si è tenuta la tavola rotonda su “La forza del sociale” organizzata da Umbria Next e moderata dal consigliere comunale di Perugia, Nicola Volpi.

L’incontro è stato aperto dal presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Marco Squarta, che ha anticipato i progetti regionali in ambito sociale e, dopo i saluti del coordinatore di Cittadinanzattiva di Perugia, Leonello Mattioli, Nicola Volpi ha introdotto le tematiche oggetto della seduta e presentato relatori che hanno affrontato a 360 gradi le criticità attuali riguardanti la povertà, la famiglia, i giovani e gli anziani.

Ha dato inizio agli interventi il direttore della Caritas Diocesana di Perugia-Città della Pieve, don Marco Briziarelli, che ha fornito i numeri in costante aumento delle persone in difficoltà economiche che si rivolgono alla Caritas, che ormai per il 70 per cento risultano famiglie italiane con lavori sotto pagati e con situazioni di separazioni  coniugali.  A seguito della crescente richiesta di aiuto e anche a causa dell’impoverimento generale della classe media che eroga sempre meno risorse per il sociale, l’Ente da lui rappresentato sta andando incontro ad un indebitamento al momento difficilmente colmabile.

A seguire è intervenuto Diego Buratti, responsabile della sede di Perugia di Pepita, società cooperativa che svolge un servizio assistenziale ed educativo per tanti ragazzi in età scolastica. Nella nostra area persistono ben 34 oratori con 20 educatori che con una modica spesa forniscono un valido supporto per le famiglie, fornendo servizi che vanno dalle mense alle attività scolastiche, sportive e sociologiche. Come ha voluto sottolineare Diego, se i ragazzi stanno da loro, sono in piazza col telefonino a rischio di violenze, droghe e di altri pericoli che la società attuale gli propina.

È stata, poi, la volta di Elisabetta Mazzeschi, vicepresidente di “Articolo 26”, associazione di genitori che ha come focus la libertà educativa dei propri figli così come previsto dal 3 comma dell’articolo 26 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Libertà intesa non come prevaricazione verso l’operato degli insegnanti o difesa ad oltranza dei propri figli, ma vista come una collaborazione fattiva scuola/famiglia per una educazione coordinata dei più giovani che saranno il nostro futuro.

È intervenuto, poi, Vincenzo Aquino, coordinatore regionale Associazione Nazionale Famiglie Numerose e presidente della consulta della Famiglia del Comune di Perugia. Come tutti i relatori che lo hanno preceduto, anche Vincenzo porta i numeri ed il suo è quello dei suoi figli: 11. Il merito dell’associazione che rappresenta è quello di aver ben interpretato l’isolamento sociale e le difficoltà economiche delle famiglie con tanti figli e di aver trasformato le difficoltà in forza. La forza di creare un movimento in grado di suggerire iniziative e creare condizioni tali affinché i propri figli potessero avere le stesse opportunità dei loro compagni di scuola o di gioco.

Maurizio Valentini, coordinatore Age della provincia di Terni e coordinatore delle Unità Psico-sociali Anpas Umbria, ha illustrato quelli che sono i pericoli derivanti dall’uso delle nuove tecnologie, soprattutto per i nativi digitali.  

Loreno Mercanti, rappresentante del coordinamento Centri Socio Culturalli, è intervenuto in merito alle attività svolte a favore degli anziani dai vari circoli ricreativi della città di Perugia. Attività che vanno dai corsi di pittura alla ginnastica dolce, tutte attività che vanno avanti con l’autofinanziamento e che hanno avuto un grosso intoppo con il distanziamento imposto dall’emergenza Covid.  

Per Cittadinanzattiva ha preso la parola Lucia Viti che, dopo aver ringraziato relatori e ospiti della loro presenza, sintetizza il core business di Cittadinanzattiva che nasce come Movimento federativo democratico nel 1978. Nel giugno del 2000, il Congresso nazionale di Chianciano sancisce la nuova struttura del Movimento e decide il mutamento del nome in “Cittadinanzattiva“. Tra i numerosi settori tutelati, quello della sanità, mediante il Tribunale dei Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. Procuratori dei cittadini è la rete che si occupa della tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di pubblica utilità. La Scuola di cittadinanza attiva attraverso un’attività di monitoraggio delle scuole italiane verifica lo stato di sicurezza, qualità, accessibilità delle strutture. Giustizia per i diritti (GD) è la rete di Cittadinanzattiva composta prevalentemente da professionisti impegnati nel mondo della giustizia. Tra gli obiettivi principali quello di riformare la giustizia.

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