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"Il tuo sorriso ribelle", presentato a Città di Castello il libro nel ricordo di Silvana Benigno

Il marito, e giornalista, Fabrizio Paladino: "Un gesto bellissimo di valorizzazione della memoria"

L’omaggio a Silvana Benigno nel libro che il marito Fabrizio Paladino le ha dedicato: “Il tuo sorriso ribelle”. Fabrizio e la figlia Federica (per l’occasione vestita con un inappuntabile abito azzurro appartenuto alla madre) continueranno infatti nel nome e nel ricordo di Silvana a promuovere iniziative a favore della ricerca della Fondazione Ieo-Ccm, cui andrà l’intero ricavato dalla vendita del libro, ufficialmente presentato nel corso della conferenza stampa tenutasi sotto il porticato di Palazzo Vitelli a  Sant’Egidio.

Il sorriso come stile di vita, inteso quale “prima cura” nei confronti degli altri, il sorriso di Silvana divenuto icona comunicativa insieme a quella sua  coraggiosa  “testa rasata”, il sorriso che svela la gentilezza del cuore (“massima saggezza” secondo Rousseau) è stato ricordato da Massimo Zangarelli. Il marito Fabrizio ha evidenziato la sofferenza nel ripercorrere il doloroso cammino dell’amata consorte, i quattro anni di calvario sino all’ineluttabile finale, descrivendo nel testo “la vita, purtroppo breve, di una grande donna, oltre che di una figlia, di una moglie, di una mamma, di una sorella, di un’amica davvero unica”.

Sono intervenuti i sindaci di Città di Castello Luciano Bacchetta, San Giustino Paolo Fratini, Citerna Enea Paladino, cugino di Silvana, Sansepolcro Mauro Cornioli, l'onorevole Walter Verini che si è adoperato per velocizzare i tempi di conferimento  dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, il vice ministro all’istruzione Anna Ascani (in collegamento video).

“Il racconto del mio libro in tempo di quarantena: un progetto che doveva nascere più avanti, ma l’impossibilità attuale, da marzo in pratica, di organizzare iniziative nel ricordo di Silvana mi ha portato ad affrontare questa grande fatica che, in realtà, fatica non è stata - ha detto Paladino - Forse è stata una sofferenza, quella sì, ripercorrere soprattutto la fase della malattia. Di fatto il libro ha una parte iniziale abbastanza ridotta dal nostro primo incontro, giugno 1998, fino all’ottobre 2015 quando mia moglie conosce la malattia. Poi è il racconto, anzi, è un diario con vari capitoli e tante immagini che fermano i vari momenti delle varie tappe affrontate insieme nel tentativo di sconfiggere il cancro". L’intero ricavato di questo libro andrà a sostenere la ricerca della Fondazione Ieo-Ccm.

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