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Esercito a Fontivegge, la Cgil scettica: "Sicurezza? Non bastano le iniziative spot"

La nota della Camera del Lavoro sul servizio di vigilanza che ha preso il via oggi tra le strade di uno dei più problematici quartieri di Perugia

L'Esercito 'sbarca' in uno dei quartieri più problematici di Perugia. Scatta infatti oggi nella zona, lunedì 7 settembre, il "servizio di vigilanza e controllo nel quartiere Fontivegge e presso gli Uffici Giudiziari, con l'impiego di una pattuglia motorizzata di militari del contingente dell'operazione 'Strade Sicure', che si aggiungerà a quelli già assicurati dalle Forze di Polizia".

E se la decisione presa nella riunione del 31 agosto dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (presieduto dal Prefetto Armando Gradone) ha trovato il plauso di Virgionio Caparvi, segretario della Lega Umbria, scetticismo viene invece manifestato dalla Cgil. "La questione sicurezza ritorna dunque prepotentemente al centro dell’attenzione nel capoluogo regionale - si legge in una nota della Camera del Lavoro di Perugia -, ma l'utilizzo dell'esercito nell'area stazione non può certo essere considerato una vittoria, quanto semmai una preoccupante realtà".

E ancora: "La questione sicurezza è tema che interessa non solo Fontivegge, ma anche il centro storico e molte altri quartieri della città - continua la Cgil -. Ed è evidente che il problema non può essere affrontato meramente come questione di ordine pubblico Se dunque è certamente necessario potenziare mezzi e strumenti di controllo, per esempio aumentare l'organico della polizia locale e predisporre unità mobili di quartiere, o attivare app che permettano ai cittadini di segnalare i problemi con tempestività, è altresì fondamentale mettere in campo politiche di prevenzione, che aggrediscano la crisi economica e favoriscano occupazione e sviluppo".

"Vivere in sicurezza significa investire in politiche sociali, significa provare a ridurre la marginalità sociale, significa recuperare e riqualificare aree ambientali degradate, promuovere interventi per tutelare l'ambiente e garantite legalità, contrastando le infiltrazioni mafiose che purtroppo minacciano fortemente Perugia. La sicurezza - è un tema complesso, che richiede un coinvolgimento ampio di associazioni, forze sociali e cittadinanza attiva. Ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale di avviare una fase di confronto concludono dalla Camera del Lavoro - che consenta di elaborare politiche davvero efficaci che non si limitino a iniziative spot”.

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