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Sabato, 18 Maggio 2024
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LIBERO PENSIERO. Incidenti su strada e in ferrovia. Due pesi e due misure

LIBERO PENSIERO. Incidenti su strada e in ferrovia. Due pesi e due misure.

I treni a 30 km orari sui passaggi a livello in semibarriere. Ordine dell’ANFISA (Agenzia della sicurezza ferroviaria e stradale).

È una decisione assunta dai tecnici di RFI in ossequio alle indicazioni di ANSFISA, Agenzia che raccomanda di normalizzare addirittura i passaggi a livello con le semibarriere, invitando ad abbassare la velocità a soli 30 km/h, dove insiste questo tipo di impianto.

Il che comporta riflessi consistenti di penalizzazione sulla nostra FCU.

Insomma la questione sicurezza dei passaggi a livello viene vista da due prospettive.

Dal lato ANAS, che purtroppo conta migliaia di vittime sulle strade, non è percepita come reale emergenza.

Viceversa, contano molto le poche unità che muoiono sotto il treno, vittime dei passaggi a livello.

Infatti le vittime in ferrovia, ogni anno, mediamente non superano un centinaio di casi.

E il paradosso è che questi incidenti mortali sono principalmente dovuti a chi attraversa incautamente i binari, per imprudenza, negligenza, superficialità.

Esiste poi un’altra significativa incongruenza.

Per incidenti relativi al versante ferroviario, il giudice chiama in causa il responsabile della tratta ferroviaria.

Per incidenti sul piano stradale, giustamente, il giudice chiama in causa chi guida il mezzo che ha causato l'incidente.

Insomma: il dirigente ANAS mette in guardia l’utente con il dovuto segnale e tutto finisce lì.

Pesanti, invece, le responsabilità attribuite ai responsabili della rete ferroviaria.

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