Giovedì, 23 Settembre 2021
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Umbria in “zona rossa” per la sicurezza sul posto di lavoro: 2 morti al mese nel 2021

Le rilevazioni dell'Osservatorio Vega engineering di Mestre sui dati Istat dei primi 7 mesi di quest'anno

L’Umbria in “zona rossa” per la sicurezza e per le morti “sul posto di lavoro. Lo rileva l’Osservatorio sicurezza lavoro di Vega Engineering di Mestre con una elaborazione dei dati Istat in relazione ai primi 7 mesi del 2021.

La media della mortalità sul lavoro è di circa 100 vittime al mese in Italia. Un dato in diminuzione, ma influenzato dall’andamento della pandemia da Coronavirus.

morti sul lavoro-2A finire in zona rossa nei primi sette mesi del 2021 con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio pari a 23,7 morti ogni milione di lavoratori) sono: Puglia, Campania, Basilicata, Umbria, Molise, Trentino Alto Adige e Abruzzo.

In Zona Arancione: Piemonte, Marche e Friuli Venezia Giulia

In Zona Gialla: Lazio, Valle D’Aosta, Calabria, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto e Liguria.

In Zona Bianca: Toscana, Lombardia, Sardegna.

Diversa invece è la geografia dell’emergenza quando si leggono i numeri assoluti, anche se la Campania che è in zona rossa è anche la regione in cui si registra il maggior numero di vittime in occasione di lavoro.

Da gennaio a luglio 2021, infatti, i decessi registrati in Campania sono 63. Seguono: Lombardia (61), Piemonte (52), Lazio (50), Puglia (49), Emilia Romagna (46), Veneto (41), Sicilia (26), Abruzzo e Toscana (25), Trentino Alto Adige e Marche (15), Friuli Venezia Giulia e Umbria (14), Molise, Calabria e Liguria (11), Basilicata (7), Sardegna (6), Valle D’Aosta (1).

Da gennaio a luglio del 2021 sono 677 le vittime sul lavoro registrate in Italia; di queste, sono 543 quelle rilevate in occasione di lavoro, mentre 134 sono quelle decedute a causa di un incidente in itinere. Rispetto a fine giugno 2021, ci sono 139 vittime in più nel mese di luglio.

Ancora il settore delle Costruzioni quello che conta il maggior numero di lavoratori deceduti (64 dall’inizio dell’anno, 13 in più rispetto a giugno). Seguono: Attività Manifatturiere (54), Trasporto e Magazzinaggio (51 vittime da inizio anno), Commercio, Riparazione di autoveicoli e motocicli (34), Amministrazione Pubblica e Difesa (17), Sanità e Assistenza Sociale (15).

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (387 su un totale di 543).

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi sette mesi del 2021 sono 50 su 543.

Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro da gennaio a luglio del 2021 sono 75.

Il lunedì continua ad essere il giorno in cui si è verificato il maggior numero di infortuni nei primi sette mesi dell’anno.

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