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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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INVIATO CITTADINO Seattle-Perugia, sorellanza ribadita come fiore all’occhiello di Unistra

Si rinnova un (misconosciuto) precedente. Incontro fra arte, cultura, convivialità. Il rettore De Cesaris ricambia l’ospitalità ricevuta nel maggio scorso.

Seattle-Perugia. Una sorellanza ribadita come fiore all’occhiello di Unistra. Si rinnova un (misconosciuto) precedente. Incontro fra arte, cultura, convivialità. Il Rettore De Cesaris ricambia l’ospitalità ricevuta nel maggio scorso.

Una degna rappresentanza di artisti provenienti da Seattle è venuta in visita all’Università per Stranieri di Perugia. L’evento nel quadro dello storico gemellaggio, risalente al 1991 e formalizzato nel 1993. 

Il legame fra Unistrapg e la Città dei Nirvana si traduce anche in una collaborazione culturale che prevede la concessione di un cospicuo numero di borse di studio destinate agli studenti di Seattle e finalizzare allo studio della lingua italiana.

La collaborazione artistica si è tradotta nella mostra di pittura, apertasi il 3 settembre e visitabile sino al 9 ottobre prossimo, presso il Museo civico di Palazzo della Penna.

L’evento è organizzato dall’Associazione “Seattle-Perugia Sister City”, in collaborazione con il Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura di Leonardo Varasano.

La mostra “Migrazione/Migration. Seattle-Perugia: artisti d’oggi a confronto” propone 10 artisti contemporanei, cinque per ciascuna delle due città.

Dopo la visita al Palazzo e un aperitivo dal terrazzo con la splendida visuale, ospiti e anfitrioni si sono incontrati in Goldoniana e in Biblioteca per consumare un’agape fraterna.

LE FOTO Perugia-Seattle, sorellanza nel segno dell'Università per stranieri

Un efficace ringraziamento in lingua inglese da parte di Elisabetta Valentini, perugina che vive a Seattle. Alle sue parole di elogio per la magnifica accoglienza, il Rettore De Cesaris ha spiritosamente risposto attribuendo il merito della riuscita dell’evento “alla bellezza del Palazzo”. Bell’esempio di diplomatica signorilità.

IL PRECEDENTE DI SISTER ORCA AL PIAN DI MASSIANO. PER NON DIMENTICARE.

In occasione della scomparsa di Martin Oliver (4 anni fa) avemmo a rivelare un retroscena inedito [Addio Marvin Oliver, in "Sister Orca" c'è anche un lavoro dell'artista perugina Elisabetta Giovagnoni]. Non molti sanno che la grande pinna, l’opera “Sister Orca” al Pian di Massiano, in piazzale Umbria Jazz, vede la presenza di Elisabetta Giovagnoni. Relativamente al disco solare fittile, col sorriso enigmatico di foggia etrusca, inserito in un tondo. Elisabetta è figlia del noto scultore e drammaturgo Artemio, di cui ricorrono quest’anno i cento anni dalla nascita. Una volta Elisabetta ci raccontò che l’artista americano ammirava molto le sue creazioni e pertanto volle esplicitamente quel disco solare, carico di significati allegorici vitali, inserito nell’incavo appositamente realizzato. Grazie a Oliver e alla sua generosità di artista che intese condividere un’opera significativa con una collega di vaglia. Perugina. È bello ricordare quel precedente incontro fra artisti e il presente che quell’armonia sancisce e rinnova.

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