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Domenica, 3 Luglio 2022
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La sfida della Fondazione Sant'Anna: "Raccogliere le memorie che hanno fatto la storia delle istituzioni scolastiche dell'Umbria"

L'obiettivo è di far confluire i lavori di ricerca, avviati nelle diverse aree della regione, in una collana di pubblicazioni che la Fondazione e Proteo Fare Sapere si sono impegnate ad editare

A Foligno, presso l’ITIS negli anni Cinquanta, c'era anche una  fonderia: ancora oggi nei tombini dell’acquedotto di Foligno è impresso il  marchio ITIS.

Nell’archivio diocesano di Orvieto ci sono tracce di corrispondenza del grande pedagogista dell’epoca del Risorgimento Raffaello Lambruschini.

Il Seminario  di Perugia  fu - attorno a monsignor Umberto Fracassini - la culla del modernismo in Italia.

Un prete modernista, restituito allo stato laicale, fondò  a Perugia una scuola popolare nel centro storico.

Per alcuni anni  subito dopo la fine della seconda guerra mondiale una scuola secondaria superiore di Perugia fu ospitata  al piano terra di un ex convento il cui ultimo piano era occupato da una regolare “casa chiusa”. La scuola era frequentata solo da ragazze.

Al Liceo Mariotti e all’ITET Capitini sono conservate le pagelle di Aldo Capitini.

Un professore di filosofia fu allontanato dal Liceo Alessi  di Perugia per il suo rifiuto di condurre gli studenti alle manifestazioni dei balilla.

Nel 1956, quando ancora c’ era una scuola elementare all’ Isola maggiore, la  maestra arrivò a scuola camminando sul lago ghiacciato.

La storia della scuola in Umbria è ricca di episodi, aneddoti e vicende che raccontano lo sviluppo dell'educazione nella regione. "Per una storia delle istituzioni educative in Umbria" è il tema del seminario di studi che si è svolto ieri alla sala della Fondazione Sant'Anna di Perugia, e che ha segnato la presentazione del lavoro di una comunità di ricerca regionale impegnata a costruire e ricostruire una memoria scolastica.

L'iniziativa, alla quale hanno partecipato un centinaio di persone in presenza e altrettante collegate online, ha visto gli interventi di ricercatori, esperti e docenti delle Università di Perugia, di Milano e di Napoli che hanno delineato le prospettive e i metodi della ricerca e dato luogo ad un confronto sulle diverse esperienze. Marcello Rinaldi, Alberto Stella, Mario Tosti, Angelo Bianchi, Piergiorgio Sensi, Vittoria Fiorelli, Rosario Salvato, Gilberto Santucci e Dario Missaglia hanno portato contributi su alcune buone pratiche e sulla possibilità di mettere in campo un'iniziativa aperta e coordinata in grado di passare dalla storie delle scuole a un progetto di scuola.

L'obiettivo è di far confluire i lavori di ricerca, avviati nelle diverse aree della regione, in una collana di pubblicazioni che la Fondazione Sant'Anna e Proteo Fare Sapere si sono impegnate ad editare secondo un programma in parte già articolato e in parte da definire attraverso ulteriori forme di condivisione con i territori e le comunità espressioni degli stessi.

Le relazioni sono state intervallate da alcune anticipazioni sui filoni di lavoro e su "curiosità" ritrovate setacciando gli archivi delle scuole: dalle pagelle di Aldo Capitini alla frequenza di un collegio perugino da parte di Rodolfo Valentino, dall'esistenza in una scuola del capoluogo di una delle due copie rimaste dell’edizione originale del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galileo Galilei all'attività nel mondo scolastico umbro di educatori di primo piano a livello nazionale quali Giosuè Carducci, Gaetano Chiavacci, Giuseppe Granata e Gianfranco Contini.

Comunità di ricerca. Come si apprende solo in una dimensione sociale, così si può fare ricerca solo confrontandosi, cioè costituendo una comunità di ricerca, che sia un luogo di confronto in cui sono salvaguardati gli apporti e gli orientamenti di tutti,  appunto nel confronto.

I temi saranno scelti in relazione alle sensibilità di ognuno. Potrano essere per i diversi territori, o settori scolastici o ambiti tematici - alcuni possibili snodi tematici, validi per tutte le situazioni: l’obbligo scolastico, la presenza delle donne tra gli studenti e gli insegnanti, il rapporto pubblico/privato, laicità confessionali della formazione.

Costituzione del gruppo. In maniera varia: persone in servizio e persone in pensione; dirigenti dell’Amministrazione e impiegati, docenti, presidi, amministratori locali, storici di professione e appassionati di storia, religiosi, sindacalisti, ma la diversità dei ruoli e delle  identità è una ricchezza perché si cercherà di non vedere niente da un solo punto di vista.

Per una storia della scuola in Umbria

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