Ripresa l’attività di carotaggio nel campetto da calcio al Cva dei Rimbocchi

Sconcerto e rabbia: "Allora la nuova scuola si farà?"

Ripresa l’attività di carotaggio nel campetto da calcio al Cva dei Rimbocchi. Ma allora quell’ecomostro si farà? Questa la domanda che si pongono residenti di prossimità e utenti dell’ultimo polmone verde rimasto in zona, sebbene ridotto all’ecce homo.

Inizialmente l’ipotesi veniva vista con un certo favore, specie da parte dei residenti che intravedevano la possibilità di una ripulita della zona, piuttosto negletta. Ma poi, capita l’entità della trasformazione, piuttosto imponente, hanno fatto marcia indietro. Ora si dichiarano contrari.

Ricordiamo il progetto che prevede la costruzione di un plesso scolastico di 15 aule (quindi dai 300 ai 400 studenti di scuola superiore) sul campetto da calcio, ipotizzando anche una futura espansione e parcheggi aggiuntivi. Insomma, uno snaturamento totale della zona.

A nulla sono valse preassemblee coi presidenti delle associazioni del territorio. Personaggi di sicura affidabilità che hanno espresso, anche in quella sede, la propria netta avversione alla sciagurata ipotesi. Ma è stato come parlare al vento, perché le cose stanno comunque procedendo.

“Diciamo, allora, che decidete come vi pare e poi ci chiamate a ratificare scelte che non condividiamo. Questa non è democrazia”, sbottano quanti sono fieramente contrari alla colata di cemento che dovrebbe prendere il posto del campo da calcio.

Fummo i primi e gli unici a segnalare la prima fase dei lavori, quando avemmo modo di parlare coi due geologi al lavoro in zona (leggi qui). Ora, malgrado lo stop imposto da una prossima assemblea popolare, sono riprese quelle operazioni. Abbiamo visto e fotografato ben dieci contenitori in plastica nera colmi di campioni del carotaggio, effettuato in un punto diverso da quello della volta scorsa. Area più spostata verso il Cva.

Segno evidente del fatto che si va avanti a testa bassa e la consultazione viene di fatto ignorata. È infatti noto che, al momento, prevalgono nettamente le voci contrarie alla cementificazione del parco.

Fate la scuola al posto di quel Cva, decrepito e in parte inagibile, come la grande palestra.

Aveva scritto l’architetto Michele Chiuini ai soci di Elce Viva: “Invece di consumare altro suolo in un’area a parco, si dovrebbe costruire la scuola al posto del fatiscente CVA, salvaguardando il verde e garantendo al quartiere anche una palestra che oggi manca. Questo come il prezzo da pagare per il beneficio della riqualificazione di tutta l’area”.

Aggiunge il presidente dell’Associazione: “Abbiamo ripetutamente sollecitato tale partecipazione, richiedendo al Comune di impegnarsi in un progetto di riqualificazione totale dei Rimbocchi, senza ottenere risposta”.

Ci sono molte cose da chiarire, dice Chiuini. Ecco l’elenco delle criticità:

“1. Il traffico già congestionato in Via Vecchi-San Marco e Santa Lucia-Rimbocchi negli orari di apertura e chiusura delle scuole; non sappiamo in realtà se il nuovo piano del traffico previsto nel PUMS possa migliorare la situazione, se verrà realmente realizzato e quando;

2.     La perdita di spazio pubblico, sia pure di un campetto da calcio trascurato, trasformando un’area da zona verde a infrastrutture scolastiche;

3.     La mancanza di piani certi per la riqualificazione del CVA e del parco e di dati su come una scuola possa contribuire a riqualificare il quartiere Elce.

Ma esistono altre possibili soluzioni. Ad esempio la zona Capitini. Ricorda il presidente di Elce Viva, in questo assecondato dall’Associazione Mirò (di Antonio Lusi) che gestisce il parco: “Di fronte a queste perplessità e interrogativi, a cui l’Amministrazione comunale non ha finora risposto, la nostra posizione è cautelativamente quella di ripensare la localizzazione della scuola, dato che il Sindaco aveva già ipotizzato come alternativa l’area dell’Istituto Capitini (il che ci sembra sia una soluzione più efficiente anche dal punto di vista della gestione degli edifici scolastici)”.

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Allora, in attesa di chiarimenti, che si fa? Si prosegue con i carotaggi. C’è chi la chiama “democrazia”.

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