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Scuole, il Comune di Perugia rilancia il percorso per arrivare a riaprire in sicurezza

Il sindaco Romizi e il vice Tuteri: "A fronte dell’attuale evoluzione della curva dei contagi serve una riconsiderazione dei criteri che hanno portato alla chiusura delle scuole e la valutazione di una graduale riapertura delle scuole stesse"

L’amministrazione comunale di Perugia sta pensando ad un piano per la riapertura delle scuole sulla base della nota Anci inviata alla Regione dell’Umbria nella giornata di oggi, 16 marzo, e condivisa da tutti i Comuni.

Un mese fa lo stesso vice sindaco di Perugia Gianluca Tuteri aveva proposto proprio in sede Anci un percorso a tappe che portasse alla riapertura delle scuole elementari, "nella consapevolezza e nel rispetto dei dati sanitari e dell’autorità sanitaria, ma anche dei piccoli cittadini, delle loro aspettative e di quelle delle loro famiglie".

Oggi, il sindaco Romizi e lo stesso vice sindaco Tuteri tornano sul tema "chiedendo, a fronte dell’attuale evoluzione della curva dei contagi, una riconsiderazione dei criteri che hanno portato alla chiusura delle scuole, come previsto dalla delibera regionale del 12 marzo scorso, e la valutazione, laddove i dati epidemiologici lo permettano, di una graduale riapertura delle scuole stesse, in considerazione delle conseguenze che i bambini e i ragazzi, stanno subendo dalla loro chiusura".

Il Comune di Perugia "ritiene che si possa fare un'ulteriore, più approfondito, ragionamento al riguardo anche a partire proprio dalla road map già proposta, secondo cui la chiusura delle scuole dovrebbe costituire l’ultima risorsa e, comunque, una misura temporanea. Di contro, la scuola dovrebbe essere considerata prioritaria, con la previsione di un ritorno in classe dei bambini e dei ragazzi graduale e caratterizzato da uno specifico monitoraggio dei dati sanitari".

"Non dobbiamo dimenticare - hanno concluso Romizi e Tuteri- che i bambini sono il messaggio vivente che inviamo a un tempo che non vedremo e, per questo, abbiamo urgente bisogno di migliorare i nostri sforzi per soddisfare i loro bisogni e per garantire che questa generazione non sia svantaggiata in modo sproporzionato dal Covid-19. Per questo chiediamo che le azioni che saranno decise in merito alla riapertura delle scuole elementari già a partire dalla prossima settimana, siano prese in scienza e coscienza, ma anche con il cuore".

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