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Spoleto: l'arcivescovo scomunica per scisma il "parroco" della Chiesa Cattolica Romana Antica

La decisione dell'arcivescovo

"Afferma di aver ricevuto l’Ordine Sacro del Presbiterato nella Chiesa Romana Cattolica Antica, dunque fuori dalla comunione della Chiesa Cattolica". E poi: "Veste abusivamente l’abito clericale". E ancora: "Ha comunicato la celebrazione di una “Prima Santa Messa” a Spoleto domenica 15 ottobre 2023 alle ore 18 in piazza Achille Sansi n. 5". E anche: "Si dice disposto ad accogliere penitenti per la confessione sacramentale". E di nuovo: "Chiede di essere contattato privatamente per eventuali vocazioni al sacerdozio". E infine: "Nella pagina web della citata Chiesa Cattolica Romana Antica appare con il titolo di “parroco” a Spoleto".

E alla fine per Federico Nagel Cesari, arriva la scomunica per scisma firmata dall'arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo. Sì, scisma. Ad annunciarlo è una nota pubblicata sul sito dell'Archidiocesi. 

"Coloro che dovessero prendere parte ad eventuali sue celebrazioni o ad altre pratiche di culto da lui presiedute, e manifestassero in tal modo di rifiutare la sottomissione al Sommo Pontefice, incorrerebbero nel delitto di scisma, che comporta la gravissima pena canonica della scomunica latæ sententiæ", chiarisce ancora la nota. 

La "Chiesa Cattolica Romana Antica", si legge nel sito, "è l’espressione del movimento vetero-cattolico iniziato nei Paesi Bassi, che si è separato dalla giurisdizione Romana e ha valicato confini di ogni dove. Il movimento si diffuse con la consacrazione di un vescovo per l’Inghilterra nel 1908, vale a dire Mons. Arnold Harris Mathew, un ex prete cattolico e da questi la Chiesa Cattolica Romana Antica ricevette la sua fondazione nella fede apostolica e nella successione episcopale".

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