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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Università, sciopero 30 giugno: gli insegnanti universitari di madrelingua chiedono garanzie

Parteciperanno allo sciopero nazionale i Lettori/Collaboratori ed Esperti Linguistici degli atenei perugini. Appuntamento previsto per venerdì 30 giugno alle 9.00 nell’aula 7 di palazzo Murena

Pochi giorni ci separano dallo sciopero di Collaboratori ed Esperti linguistici delle università italiane che insieme, da nord e a sud, si uniranno per chiedere più garanzie lavorative.
La protesta è figlia di un contratto poco adeguato alla professionalità che esprimono all’interno degli atenei e del mancato riconoscimento del profilo professionale dell’insegnante universitario di madrelingua. Per questi motivi è stato indetto, da parte di Cgil e Uil, uno sciopero nazionale per chi insegna le lingue negli atenei italiani, previsto per venerdì 30 giugno. 

Nella nota di FLC CGIL si legge: “Nonostante le Sentenze di condanna della Corte di Giustizia Europea, le Autorità italiane continuano a non ricostituire le carriere dei Lettori, mentre nel Contratto nazionale non riconoscono ai 'Cel' il ruolo professionale di insegnanti di madrelingua e un trattamento economico adeguato. Tale riconoscimento eviterebbe il nuovo contenzioso che la categoria si appresta ad avviare negli Atenei italiani”.

Le richieste sono due: "Risorse aggiuntive per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro 2019-2021 esplicitamente dedicate ai 'Cel', che hanno retribuzioni assolutamente non commisurate alla professionalità richiesta e fortemente disomogenee sul territorio nazionale e riconoscere finalmente, ai sensi delle Sentenze della Corte di Giustizia, l’intera ricostruzione di carriera alla data odierna o di cessazione di servizio per i Lettori, soluzione che non risulta presente nella bozza di Decreto interministeriale preannunciato dal Mur".

Parteciperanno dunque allo sciopero anche i Lettori/Collaboratori ed Esperti Linguistici dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri di Perugia, riunendosi venerdì alle 9.00 nell’aula 7 di palazzo Murena, sede del rettorato. Il rappresentante della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil, Fabio Ceccarelli, spiega che: “A livello europeo c’è stata una sentenza che riconosce ai Cel delle università un inquadramento simile a quello dei ricercatori a tempo definito, con gli stessi riconoscimenti da un punto di vista contrattuale che vale sia per la parte stipendiale, sia per i vari scatti che ogni due anni i nostri professori e ricercatori hanno. In questo momento per la figura del Cel non è riconosciuto niente di tutto questo”. E ancora: “Ogni ateneo ha dei contratti integrativi e differenziali, addirittura noi dentro l’Università per stranieri abbiamo tre tipologie di contratti per persone che fanno lo stesso lavoro, insomma una giungla a livello nazionale e locale”. 

Gli insegnanti di lingua hanno quindi un riconoscimento base che viene dal contratto nazionale ma tutto il resto è subordinato alla contrattazione integrativa d’ateneo, di conseguenza in alcune università si potrà ottenere di più e in altre di meno. La rivendicazione nazionale, e in questo caso cittadina, punta a uniformare su tutto il territorio nazionale, proprio come in altri paesi, la figura e la professionalità del lettore e del collaboratore esperto linguistico. Venerdì mattina dopo una discussione sul tema della contestazione verranno create due delegazioni, una per portare il documento con le ragioni dello sciopero al rettore Maurizio Oliviero e l'altra al rettore Valerio De Cesaris.

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